Sicurezza
L’Empoli brinda con un poker
di Alessandro Marmugi
Le doppiette di Donnarumma e Caputo cancellano il mal di trasferta
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EMPOLI. Alla fine, il 2017, non poteva chiudersi che così: con i botti e con un bel brindisi. Già, perché a Perugia l’Empoli festeggia alla grande e torna a fare i fuochi d’artificio. Torna a segnare, tanto, con i suoi attaccanti, ma soprattutto stappa lo spumante per aver ritrovato la vittoria in trasferta. Un successo che mancava dal 16 ottobre e che serviva come il pane. Una vittoria vecchio stile con un Empoli esuberante ma che concede anche qualcosa in difesa. Con una differenza: quando le cose iniziano a prendere una brutta piega gli azzurri fanno training autogeno, prendono fiato, si rimettono a posto e portano a casa la vittoria. Merito anche dell’intuizione di Andreazzoli, bravo a chiudersi a riccio quando la partita lo richiede. Il tecnico Massese si affida allo stesso undici schierato una settimana prima contro il Brescia. In difesa Simic è preferito a Veseli. Sulla trequarti spazio ancora una volta allo sloveno Zajc per provare a illuminare le giocate della coppia d’attacco formata da Ciccio Caputo e Alfredo Donnarumma.
I gemelli del gol. Una coppia d’attacco che chiude la prima parte di stagione proprio come l’aveva iniziata. Segnando e divertendo. È là davanti la grande forza dell’Empoli, che adesso, con lo schieramento disegnato da Andreazzoli, fa del palleggio la sua forza e riuscendo anche ad essere ordinato e compatto. Sarà perché il Curi si trova nella “città del cacao” ma i tre gol che realizzano gli azzurri nel primo tempo sono tre veri e propri baci al cioccolato. Gustosi, saporiti, frutto del lavoro corale di squadra. Le danze le apre proprio Donnarumma stoppando e calciando dal limite, di sinistro all’angolino. Poi come al suo solito gli azzurri riescono a metterci del loro e a farsi subito rimontare dalla spaccata di Di Carmine bravo a intervenire sul rasoterra di Terrani. Poco male, perché la serata è quella giusta e uno splendido scambio Zajc-Pasqual regala a Caputo una palla da spingere solo in rete. Ed è proprio lo stesso Caputo, pochi minuti dopo a lanciare Krunic che pesca davanti alla porta Donnarumma per il tris.
Piccoli brividi. Nella ripresa gli azzurri sembrano ripartire appagati ed è un super Provedel a evitare con un paio di interventi decisivi il gol del Perugia. Scampato il pericolo gli azzurri dilagano, ovviamente con Caputo, capocannoniere e re dei bomber del 2017, con un tiro cross che finisce in rete grazie alla complicità di Volta che devia in porta. Sembra chiusa ma qualche affanno ai suoi tifosi l’Empoli lo deve pur far venire e dopo 4 giri di lancette gli azzurri tornano a complicarsi la vita incassando gol di testa da Di Carmine al termine di un’azione confusa e di un batti e ribatti aereo.
Fort Aurelio. Andreazzoli capisce che, se le cose continuano ad andare con quell’inerzia, l’Empoli potrebbe subire l’ennesima beffarda rimonta. E allora decide di schierare un vero e proprio fortino di fronte a Provedel inserendo Romagnoli al posto di Donnarumma. Il 4-3-1-2 iniziale si trasforma così in un 5-3-1-1 con Zajc ad assistere il solo Caputo in avanti. Gli azzurri provano a coprirsi, e lo fanno bene tenendo gli umbri lontano dall’area e non rischiando praticamente niente tranne che a tempo scaduto quando un sempre attento Provedel si fa trovare pronto su Di Carmine col quale ha ingaggiato un duello. Alla fine l’unico rimpianto della serata è che adesso ci si dovrà fermare. All’Empoli dopo una vittoria così, sarebbe servito tornare subito in campo sull’onda dell’entusiasmo. Poco male. Ci sarà più tempo per rodare gli schemi, approfondire i movimenti e godersi il 3º posto dietro a Palermo e Frosinone.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I gemelli del gol. Una coppia d’attacco che chiude la prima parte di stagione proprio come l’aveva iniziata. Segnando e divertendo. È là davanti la grande forza dell’Empoli, che adesso, con lo schieramento disegnato da Andreazzoli, fa del palleggio la sua forza e riuscendo anche ad essere ordinato e compatto. Sarà perché il Curi si trova nella “città del cacao” ma i tre gol che realizzano gli azzurri nel primo tempo sono tre veri e propri baci al cioccolato. Gustosi, saporiti, frutto del lavoro corale di squadra. Le danze le apre proprio Donnarumma stoppando e calciando dal limite, di sinistro all’angolino. Poi come al suo solito gli azzurri riescono a metterci del loro e a farsi subito rimontare dalla spaccata di Di Carmine bravo a intervenire sul rasoterra di Terrani. Poco male, perché la serata è quella giusta e uno splendido scambio Zajc-Pasqual regala a Caputo una palla da spingere solo in rete. Ed è proprio lo stesso Caputo, pochi minuti dopo a lanciare Krunic che pesca davanti alla porta Donnarumma per il tris.
Piccoli brividi. Nella ripresa gli azzurri sembrano ripartire appagati ed è un super Provedel a evitare con un paio di interventi decisivi il gol del Perugia. Scampato il pericolo gli azzurri dilagano, ovviamente con Caputo, capocannoniere e re dei bomber del 2017, con un tiro cross che finisce in rete grazie alla complicità di Volta che devia in porta. Sembra chiusa ma qualche affanno ai suoi tifosi l’Empoli lo deve pur far venire e dopo 4 giri di lancette gli azzurri tornano a complicarsi la vita incassando gol di testa da Di Carmine al termine di un’azione confusa e di un batti e ribatti aereo.
Fort Aurelio. Andreazzoli capisce che, se le cose continuano ad andare con quell’inerzia, l’Empoli potrebbe subire l’ennesima beffarda rimonta. E allora decide di schierare un vero e proprio fortino di fronte a Provedel inserendo Romagnoli al posto di Donnarumma. Il 4-3-1-2 iniziale si trasforma così in un 5-3-1-1 con Zajc ad assistere il solo Caputo in avanti. Gli azzurri provano a coprirsi, e lo fanno bene tenendo gli umbri lontano dall’area e non rischiando praticamente niente tranne che a tempo scaduto quando un sempre attento Provedel si fa trovare pronto su Di Carmine col quale ha ingaggiato un duello. Alla fine l’unico rimpianto della serata è che adesso ci si dovrà fermare. All’Empoli dopo una vittoria così, sarebbe servito tornare subito in campo sull’onda dell’entusiasmo. Poco male. Ci sarà più tempo per rodare gli schemi, approfondire i movimenti e godersi il 3º posto dietro a Palermo e Frosinone.
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