Italia
«Empoli favorito a Perugia e può puntare alla A diretta»
Il doppio ex Carmine Gautieri: la squadra del presidente Corsi ha tanta qualità, è un mix di giocatori di categoria e giovani di livello. E Caputo è impressionante
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EMPOLI. Trovare un giocatore che abbia lasciato il segno sia ad Empoli che a Perugia non è facile. Carmine Gautieri (nella foto), però, è l’eccezione che conferma la regola: con la maglia azzurra ha giocato e ha anche guidato gli allievi nazionali, mentre con la casacca rossa del Perugia ha calcato i campi di serie A insieme a Materazzi, Gattuso, Rapaijc ed Allegri, negli anni della presidenza Gaucci. Gautieri, per farla breve, conosce i pro ed i contro di entrambe le piazze, a cui rimane legato. Oggi, che è fermo dopo l’esonero a Pisa, il doppio ex prova ad analizzare il match di domani al Renato Curi di Perugia.
Mister Gautieri, cosa si aspetta dall’incontro di domani?
«Sicuramente vedremo un gran bella partita, perché Perugia ed Empoli sono state costruite per giocare un ruolo importante in questo campionato. Il Perugia era partito fortissimo, l’Empoli ha tanta qualità, soprattutto dalla cintola in su. Quella del presidente Fabrizio Corsi è una società iper organizzata ed una delle poche ad avere un presidente che capisce veramente di calcio. La squadra ha le potenzialità per andare direttamente in A o quantomeno per dire la propria nei playoff, che sono una lotteria».
Cosa ne pensa dell’esonero di Vivarini?
«Il nostro lavoro è questo: bello e difficile. Per certi versi abbiamo avuto lo stesso destino (Gautieri è stato esonerato dal Pisa ndr). C’è da dire che Vivarini ha avuto una grande opportunità, che non capita a tutti: quella di allenare una squadra come l’Empoli. Io posso parlare della mia vicenda, su quella di Vivarini non posso dire molto altro, perché non la conosco dall’interno».
Dove possono arrivare gli azzurri?
«Come ho detto hanno tanta qualità e credo che nel girone di ritorno abbiano tutti i mezzi per fare qualcosa in più. È un mix di giocatori di categoria e di giovani importanti per il futuro».
Chi può fare la differenza?
«Sarebbe facile dire Donnarumma e Caputo, visto che là davanti stanno dando tanto a livello di gol. Però credo che ad Empoli sia tutto il contesto ad essere valido. Caputo, tuttavia, mi ha veramente impressionato».
C’è un nuovo Gautieri oggi?
«Al momento in Italia siamo un po’ poveri per quanto riguarda gli esterni, credo si dovrebbe creare una scuola per far conoscere questo ruolo ai giovani. L’Empoli, ad esempio, ha scelto un modulo che non prevede di affidarsi alla spinta sulle fasce. L’Italia, inoltre, schiera Candreva, che è un ex centrocampista, adattato nel ruolo. Ma se devo dire un giocatore in cui mi rivedo dico sicuramente Federico Chiesa, che sta facendo benissimo a Firenze».
Mister, un pronostico?
«È difficile fare un pronostico e alla fine non si indovina mai. Diciamo che a livello generale l’Empoli ha qualcosa in più rispetto al Perugia. Spero che gli azzurri riescano ad andare in Serie A direttamente e che il Perugia possa giocarsi l’approdo nella massima serie passando dai playoff».
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Mister Gautieri, cosa si aspetta dall’incontro di domani?
«Sicuramente vedremo un gran bella partita, perché Perugia ed Empoli sono state costruite per giocare un ruolo importante in questo campionato. Il Perugia era partito fortissimo, l’Empoli ha tanta qualità, soprattutto dalla cintola in su. Quella del presidente Fabrizio Corsi è una società iper organizzata ed una delle poche ad avere un presidente che capisce veramente di calcio. La squadra ha le potenzialità per andare direttamente in A o quantomeno per dire la propria nei playoff, che sono una lotteria».
Cosa ne pensa dell’esonero di Vivarini?
«Il nostro lavoro è questo: bello e difficile. Per certi versi abbiamo avuto lo stesso destino (Gautieri è stato esonerato dal Pisa ndr). C’è da dire che Vivarini ha avuto una grande opportunità, che non capita a tutti: quella di allenare una squadra come l’Empoli. Io posso parlare della mia vicenda, su quella di Vivarini non posso dire molto altro, perché non la conosco dall’interno».
Dove possono arrivare gli azzurri?
«Come ho detto hanno tanta qualità e credo che nel girone di ritorno abbiano tutti i mezzi per fare qualcosa in più. È un mix di giocatori di categoria e di giovani importanti per il futuro».
Chi può fare la differenza?
«Sarebbe facile dire Donnarumma e Caputo, visto che là davanti stanno dando tanto a livello di gol. Però credo che ad Empoli sia tutto il contesto ad essere valido. Caputo, tuttavia, mi ha veramente impressionato».
C’è un nuovo Gautieri oggi?
«Al momento in Italia siamo un po’ poveri per quanto riguarda gli esterni, credo si dovrebbe creare una scuola per far conoscere questo ruolo ai giovani. L’Empoli, ad esempio, ha scelto un modulo che non prevede di affidarsi alla spinta sulle fasce. L’Italia, inoltre, schiera Candreva, che è un ex centrocampista, adattato nel ruolo. Ma se devo dire un giocatore in cui mi rivedo dico sicuramente Federico Chiesa, che sta facendo benissimo a Firenze».
Mister, un pronostico?
«È difficile fare un pronostico e alla fine non si indovina mai. Diciamo che a livello generale l’Empoli ha qualcosa in più rispetto al Perugia. Spero che gli azzurri riescano ad andare in Serie A direttamente e che il Perugia possa giocarsi l’approdo nella massima serie passando dai playoff».
Marco Sabia
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