Il Tirreno

Empoli

«Voglio continuità ma serve soprattutto un risultato pesante»

di Alessandro Marmugi

EMPOLI. Per guarire dal mal di trasferta serve una pillola a base di 3 punti. Sì, la medicina migliore per allontanare la nuvoletta di Fantozzi che piomba sugli azzurri quando si allontanano dal...

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EMPOLI. Per guarire dal mal di trasferta serve una pillola a base di 3 punti. Sì, la medicina migliore per allontanare la nuvoletta di Fantozzi che piomba sugli azzurri quando si allontanano dal Castellani è una bella vittoria. Magari anche giocando bene, ma questa volta la prestazione può passare anche in secondo piano.

Oggi alle 15 contro la Cremonese Vincenzo Vivarini chiede ai suoi ragazzi di badare soprattutto al sodo. E di portare magari a casa una vittoria che manca, lontano dalle mura amiche da ben 2 mesi e da quel sinistro sotto l’incrocio di Pasqual sul sintetico di Chiavari. «La cosa che mi interessa è dare continuità al lavoro – spiega il tecnico – ma è importante fare risultato, perché in questo momento i risultati pesano tanto. Ma serve anche dare continuità alle prestazioni e all’attenzione che abbiamo avuto in queste settimane». L’avversario che gli azzurri si troveranno di fronte però non è certo un cliente facile. «La Cremonese è una squadra attrezzatissima per la categoria – sottolinea il tecnico azzurro – con giocatori che hanno esperienza da vendere e grande efficacia nello svolgere i compiti dell’allenatore. Servirà una prestazione importante».

Gli azzurri tornano in campo con una grossa iniezione di fiducia dopo aver lasciato inviolata la porta col Carpi. «Per noi era importante – spiega Vivarini –. Ci sono dei percorsi da fare e noi siamo partiti da 0, con una squadra tutta nuova. C’erano dei problemi da eliminare e abbiamo lavorato in modo che venissero arginati. Non sopporto altri risultati oltre alla vittoria, la cosa positiva è che i giocatori rispondono agli input. Ora però dobbiamo ritrovare naturalezza e un calcio offensivo. Ci mancava un po’di equilibrio ma adesso che lo abbiamo trovato ora serve fare un ulteriore step».

Allo Zini il mister azzurro troverà anche un suo quasi ex giocatore e conterraneo, Daniele Croce, abruzzese come il mister degli azzurri. «Daniele lo saluterò volentieri perché lo stimo tanto, non solo come giocatore ma anche come persona. Siamo conterranei e c’è un rapporto che va avanti da tanti anni tra noi. Gli auguro le migliori cose. Però in campo sarà un avversario, lo rispettiamo ma non lo temiamo».

Sulla probabile formazione da opporre agli undici grigiorossi di Cremona Vivarini non si sbilancia. «Scioglieremo i dubbi alla vigilia, ma voglio dare continuità, è importante quando trovi equilibrio non cambiare troppo – spiega –. Noi abbiamo un mosaico di giocatori che si trova bene con il possesso palla. Castagnetti e Bennacer possono giocare insieme, le loro caratteristiche glielo permettono. Zajc? Sta facendo bene, quando entra è in grado di dare sempre qualcosa di importante. Ce lo teniamo stretti – aggiunge il tecnico. Il modulo? Stiamo lavorando anche con altri schieramenti oltre al 3-5-2, anche in questa settimana abbiamo lavorato con il 4-3-1-2, perché c’è la possibilità di utilizzarlo, magari a partita in corso».

L’importante è non perdere il treno delle squadre di testa, da qui alla fine del girone di andata del campionato di serie B:«In questo momento della stagione i punti contano tanto e dobbiamo badare al sodo – conclude il tecnico – è importante restare con quel lotto di squadre che stanno in alto in classifica per poi poterci giocare più avanti le nostre carte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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