Gioco
Ora l’obiettivo dell’Empoli è cambiare passo in trasferta
di Alessandro Marmugi
Soltanto 9 punti conquistati in altrettante partite giocate lontano dal Castellani Una disparità di rendimento che non si vedeva dalla stagione 2009/10
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EMPOLI. Adesso è il momento di cambiare la marcia, anche lontano da casa. Già, l’Empoli lontano da casa, in questa prima metà della stagione non è riuscita a incidere come ha fatto tra le mura amiche. L’entusiasmo del Castellani, la spinta del campo di casa, ma adesso dopo aver ritrovato a Novara i primi punti, gli azzurri vogliono tornare a gioire anche in trasferta. Già, perché esiste una vera e propria forbice tra i punti raccolti in casa e quelli fuori nell’arco di questo campionato. Un divario che Vivarini e i suoi ragazzi vogliono assottigliare già a partire dalla sfida con la Cremonese di domani.
Il tallone d’Achille. È un Empoli a due facce, almeno dal punto di vista dei risultati, uno al Castellani, l’altro fuori casa. Basti pensare che i punti raccolti su 29 punti ottenuti addirittura 20 sono arrivati grazie alle gare casalinghe mentre appena 9, meno della metà nelle gare in trasferta. Tra l’altro con lo stesso numero di gare disputate 9 in casa e 9 fuori. Insomma, se tra le mura amiche la media è di 2,22 punti a partita, lontano dal Castellani la media scende vertiginosamente a 1 punto a partita, frutto di 2 sole vittorie, 3 pareggi e ben 4 sconfitte. Cambia molto tra casa e trasferta ance il numero dei gol fatti e dei gol subiti. In casa sono 22 quelle segnate e 12 quelle subite, mentre fuori sono 14 quelle incassate e addirittura 16 quelle subite. In più c’è da sfatare un tabù visto che gli azzurri non vincono lontano da casa da praticamente due mesi e dal successo di metà ottobre contro la Virtus Entella.
Inversione di rotta. Serve insomma un altro piccolo tassello dopo la prova di solidità e forza mostrata a Novara. Con uno schieramento più guardingo gli azzurri sono riusciti a rischiare meno del solito, nonostante il gol incassato da Troest e a portare a casa un punto importante. Adesso si cerca un ulteriore salto di qualità, anche perché i punti in trasferta sono molto più difficili da conquistare ma proprio per questo pesantissimi nell’economia di un campionato. Lo dimostrano ad esempio Spal e Verona che la passata stagione sono state le due squadre a fare più punti in trasferta e sono anche le due squadre che sono riuscite ad ottenere la promozione in serie A. Una disparità così tra gare in casa e in trasferta non si vedeva dalla stagione 2009/2010 quando l’Empoli era allenato da Salvatore Campilongo. Dopo 18 giornate la squadra azzurra aveva 31 punti, 25 raccolti in casa e 6 in trasferta. Oggi la forbice è più sottile ma per non prendere il trend di quell’annata bisogna nuovamente macinare punti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il tallone d’Achille. È un Empoli a due facce, almeno dal punto di vista dei risultati, uno al Castellani, l’altro fuori casa. Basti pensare che i punti raccolti su 29 punti ottenuti addirittura 20 sono arrivati grazie alle gare casalinghe mentre appena 9, meno della metà nelle gare in trasferta. Tra l’altro con lo stesso numero di gare disputate 9 in casa e 9 fuori. Insomma, se tra le mura amiche la media è di 2,22 punti a partita, lontano dal Castellani la media scende vertiginosamente a 1 punto a partita, frutto di 2 sole vittorie, 3 pareggi e ben 4 sconfitte. Cambia molto tra casa e trasferta ance il numero dei gol fatti e dei gol subiti. In casa sono 22 quelle segnate e 12 quelle subite, mentre fuori sono 14 quelle incassate e addirittura 16 quelle subite. In più c’è da sfatare un tabù visto che gli azzurri non vincono lontano da casa da praticamente due mesi e dal successo di metà ottobre contro la Virtus Entella.
Inversione di rotta. Serve insomma un altro piccolo tassello dopo la prova di solidità e forza mostrata a Novara. Con uno schieramento più guardingo gli azzurri sono riusciti a rischiare meno del solito, nonostante il gol incassato da Troest e a portare a casa un punto importante. Adesso si cerca un ulteriore salto di qualità, anche perché i punti in trasferta sono molto più difficili da conquistare ma proprio per questo pesantissimi nell’economia di un campionato. Lo dimostrano ad esempio Spal e Verona che la passata stagione sono state le due squadre a fare più punti in trasferta e sono anche le due squadre che sono riuscite ad ottenere la promozione in serie A. Una disparità così tra gare in casa e in trasferta non si vedeva dalla stagione 2009/2010 quando l’Empoli era allenato da Salvatore Campilongo. Dopo 18 giornate la squadra azzurra aveva 31 punti, 25 raccolti in casa e 6 in trasferta. Oggi la forbice è più sottile ma per non prendere il trend di quell’annata bisogna nuovamente macinare punti.
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