Il Tirreno

Empoli

«Quel pari non è casuale non molliamo mai Ma ora serve continuità»

di Alessandro Marmugi

EMPOLI. Quel gol di Caputo all’ultimo respiro è la spinta dalla quale ripartire. Il vento in poppa che deve spiegare le vele dell’Empoli, oggi atteso alle 15 da un match tutt’altro che semplice in...

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EMPOLI. Quel gol di Caputo all’ultimo respiro è la spinta dalla quale ripartire. Il vento in poppa che deve spiegare le vele dell’Empoli, oggi atteso alle 15 da un match tutt’altro che semplice in casa del Novara. Vivarini e i suoi ragazzi devono provare ad invertire la rotta, anche lontano dal Castellani dove la vittoria e i punti mancano da un mese e mezzo, da quel 16 ottobre in cui gli azzurri riuscirono a superare in rimonta la Virtus Entella.

Coraggio, lucidità e cattiveria: queste le caratteristiche che servono per far ripartire spedita la marcia. Anche per Vivarini l’emozionante pari di venerdì scorso può essere la scintilla che può far rinvigorire la fiamma degli azzurri. «Le cose non avvengono per caso, la nostra squadra ha dei valori e siamo riusciti a metterli in campo col Frosinone – dice il tecnico –. Siamo un bel gruppo che non molla mai. Il pareggio ci ha dato uno slancio sotto il punto di vista mentale, la squadra è convinta dei propri mezzi. Abbiamo lavorato tanto in settimana cercando di fare un bel lavoro».

È un Empoli più accorto quello delle ultime uscite, un Empoli che però deve trovare maggiore equilibrio. «La squadra ha consapevolezza dell’atteggiamento che deve adottare – spiega Vivarini –, siamo passati dal pressing offensivo ad un atteggiamento diverso col Cesena, col Frosinone potevamo fare qualcosa di meglio, adesso il bello viene a Novara, dobbiamo dare continuità e essere bravi a sviluppare questi atteggiamenti e a trovare un equilibrio, una sintesi tra attacco e difesa». Di fronte un Novara che cerca di migliorare il proprio rendimento casalingo.

«Mi aspetto una gara durissima – sottolinea il tecnico azzurro –, hanno giocatori che fanno la differenza, ma noi dobbiamo essere più bravi a metterci aggressività, a vincere i duelli individuali. Hanno ottimi giocatori, come Moscati. Dickman e il giovane Da Cruz in attacco. Sarà una bella partita, noi abbiamo giocatori di alto livello, sarà un bel duello. Loro hanno alternato risultati straordinari ad altri meno buoni, hanno un’identità e giocano bene. Poi hanno il campo in sintetico sarà un’ulteriore incognita».

Per Vivarini qualche dubbio di formazione, con gli esterni da sostituire. «Il ruolo di Di Lorenzo è proprio quello di esterno, può giocare benissimo lui a destra – afferma il mister –. Ho visto una crescita importante del pacchetto difensivo nelle ultime giornate, mi aspetto una grande prestazione, hanno acquistato fiducia e le attenzioni giuste. Caputo? Sta bene, in questi giorni abbiamo fatto un programma specifico, dato un po’di riposo come tutti. A Bennacer vogliamo dare più minuti, più spazio, perché se lo merita. Sulla nostra corsia di sinistra loro hanno giocatori forti abbiamo lavorato per arginarli sia con Seck che con Luperto».

Gli azzurri sono una delle squadre con l’età media più giovane di tutta la serie B e questo può essere uno svantaggio. Ma Vivarini guarda anche gli aspetti positivi. «Noi siamo una squadra giovane e dobbiamo far crescere i ragazzi – puntualizza il tecnico –. Ci sono dei pro e dei contro in questo. Siamo un gruppo spumeggiante con grandi margini di miglioramento, ma a volte paghiamo dazio all’inesperienza. Serve capacità di comprendere certe leggerezze e lavorare come abbiamo fatto anche in settimana».

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