Sicurezza
toscana atletica
Il team Ragazzi fa sorridere Il bilancio è positivo
EMPOLI. Migliorano i risultati, cresce il movimento. È positivo il bilancio della Toscana Atletica Nissan Brogi e Collitorti tracciato dall’allenatrice Jaya Campinoti riguardo alla stagione appena...
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EMPOLI. Migliorano i risultati, cresce il movimento. È positivo il bilancio della Toscana Atletica Nissan Brogi e Collitorti tracciato dall’allenatrice Jaya Campinoti riguardo alla stagione appena conclusa.
«Per la categoria Ragazzi, che alleniamo io e Simone Garbetti, è stata una bella annata, sia a livello di presenze, dove continuiamo a contare numeri molto importanti, che a livello di risultati, visto che abbiamo ottenuto due titoli toscani, un quinto posto nel campionato societario regionale femminile e la partecipazione con due atlete al triangolare delle province, dove le migliori della provincia fiorentina affrontano le migliori di Roma e Napoli. Si tratta, di fatto, della competizione più importante della categoria».
Per la stagione agonistica appena iniziata, invece?
«Quest'anno, dopo sette anni alla categoria Ragazzi, allenerò, sempre insieme a Simone Garbetti, la squadra dei Cadetti. Questo ci consentirà di proseguire il bel lavoro che avevamo avviato con il gruppo dei ragazzi che nel frattempo sono passati di categoria. È stata una decisione della società, quella di tenere i gruppi di ragazzi uniti per quattro anni con gli stessi allenatori, così noi due e Simone Caverni e Sara Tani, ci alterneremo nella gestione di Ragazzi e Cadetti».
Come si sta approcciando a questa nuova categoria?
«È molto stimolante. Innanzitutto mi fa molto piacere che tutti coloro che hanno fatto il passaggio da Ragazzi a Cadetti siano rimasti nel gruppo, così potremo proseguire nel nostro percorso. Sono più di 40 gli atleti che fanno parte dei cadetti quest'anno. Poi, dal punto di vista degli allenamenti, anche se non ci saranno enormi cambiamenti, ci sarà comunque la possibilità di diversificare di più le discipline, avviando gli atleti verso la loro attitudine. Nella categoria Ragazzi, invece, le gare sono quasi sempre triathlon e i giovani si allenano a fare tutto: salti, lanci e corsa. In ogni caso, in questi sette anni di categoria Ragazzi, credo di essermi fatta un po' di ossa e sono certa che, con l'aiuto di Simone Garbetti e della sua esperienza, riusciremo a fare un ottimo lavoro anche tra i Cadetti».
«Per la categoria Ragazzi, che alleniamo io e Simone Garbetti, è stata una bella annata, sia a livello di presenze, dove continuiamo a contare numeri molto importanti, che a livello di risultati, visto che abbiamo ottenuto due titoli toscani, un quinto posto nel campionato societario regionale femminile e la partecipazione con due atlete al triangolare delle province, dove le migliori della provincia fiorentina affrontano le migliori di Roma e Napoli. Si tratta, di fatto, della competizione più importante della categoria».
Per la stagione agonistica appena iniziata, invece?
«Quest'anno, dopo sette anni alla categoria Ragazzi, allenerò, sempre insieme a Simone Garbetti, la squadra dei Cadetti. Questo ci consentirà di proseguire il bel lavoro che avevamo avviato con il gruppo dei ragazzi che nel frattempo sono passati di categoria. È stata una decisione della società, quella di tenere i gruppi di ragazzi uniti per quattro anni con gli stessi allenatori, così noi due e Simone Caverni e Sara Tani, ci alterneremo nella gestione di Ragazzi e Cadetti».
Come si sta approcciando a questa nuova categoria?
«È molto stimolante. Innanzitutto mi fa molto piacere che tutti coloro che hanno fatto il passaggio da Ragazzi a Cadetti siano rimasti nel gruppo, così potremo proseguire nel nostro percorso. Sono più di 40 gli atleti che fanno parte dei cadetti quest'anno. Poi, dal punto di vista degli allenamenti, anche se non ci saranno enormi cambiamenti, ci sarà comunque la possibilità di diversificare di più le discipline, avviando gli atleti verso la loro attitudine. Nella categoria Ragazzi, invece, le gare sono quasi sempre triathlon e i giovani si allenano a fare tutto: salti, lanci e corsa. In ogni caso, in questi sette anni di categoria Ragazzi, credo di essermi fatta un po' di ossa e sono certa che, con l'aiuto di Simone Garbetti e della sua esperienza, riusciremo a fare un ottimo lavoro anche tra i Cadetti».
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