Il Tirreno

Empoli

Mastromarco spicca il volo a suon di gol e bomboloni

di Alessandro Marmugi
Mastromarco spicca il volo a suon di gol e bomboloni

La tradizionale cena di metà settimana è uno dei segreti di un gruppo rifondato E il calciatore-pasticcere Pacini ha fatto una (gradita) sorpresa ai compagni

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MASTROMARCO. Gol, vittorie e bomboloni. Già, anche i dolci sono il segreto del successo del Mastromarco, una delle nuove squadre del campionato Uisp che arrivata quest’anno nel comitato empolese ha già mostrato di che... pasta è fatta.

Una buona rosa, un mister preparato ma soprattutto un gruppo da ricostruire dopo tanti addii a suon di partite e tavolate. Sì, perché il segreto della squadra gialloblù è proprio un nuovo grande gruppo che sta nascendo grazie alle immancabili cene del giovedì sera. Cene classiche ma anche particolari, visto che spesso ci sono in ballo delle scommesse o dei pegni da pagare, ad esempio per chi segna o si rende protagonista in campo. Come quella che ha visto in prima fila uno dei calciatori della squadra, Simone Pacini, che dovendo rifornire lui la squadra si è presentato alla cena del giovedì con una teglia di bomboloni appena sfornati prodotti da lui e dalla sua famiglia che hanno una pasticceria. Prelibatezze apprezzate da tutta la squadra che ha festeggiato così al meglio un ottimo inizio di campionato, che la vede in testa al girone E della serie Amatori.

Ma oltre ai dolci buoni a Mastromarco c’è molto, molto di più. C’è una squadra con una tradizione calcistica da fare invidia a tante altre compagini empolesi. I gialloblù, infatti, fino all’anno scorso militavano nel campionato Csi di Prato che raccoglieva anche squadre provenienti dal pistoiese. Un campionato dominato in lungo e in largo: basta pensare che in 17 anni i ragazzi del Mastromarco sono riusciti ad arrivare per ben 13 volte alle finali nazionali.

Con la nuova stagione è arrivato anche l’anno zero della società. Se ne sono andati tanti giocatori ed è stato rifondato un nuovo gruppo. «Proprio perché abbiamo deciso di ripartire quasi da zero abbiamo pensato di cambiare anche zona e di passare al comitato Uisp Empolese che è molto organizzato e dove ci confrontiamo con avversari di valore – spiega il dirigente Paolo Giraldi – alla fine per noi non fa tanta differenza rispetto a prima visto che ci troviamo al confine con l’Empolese».

Al confine e anche oltre, visto che ormai da 6 anni il campo di casa della squadra è il sintetico di Monteboro. Già, vale la pena fare qualche chilometro in più del previsto per avere a disposizione un ottimo manto sul quale giocare. «Quello di Monteboro è un ottimo impianto e alla fine ci togliamo una piccola soddisfazione andando lì a giocare – racconta ancora Giraldi – non abbiamo risorse eccessive e non diamo nemmeno rimborsi ai giocatori, ma vogliamo regalare un buon campo sul quale giocare ai nostri ragazzi».

La squadra va avanti grazie all’aiuto degli sponsor, come il calzaturificio Lovito e la ditta Area Pelle dell’amico Roberto Pasqualetti e quest’anno punta al grande salto. «Vogliamo la promozione – aggiunge Giraldi – dopo aver ottenuto tante vittorie non possiamo nasconderci. Ma la cosa ancora più importante è che sta nascendo un nuovo grande gruppo».

Una nuova squadra che, a suon di gol e cene, può davvero arrivare lontano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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