«Il tris di Dionisi poteva essere fatale»
Vivarini non nasconde i problemi ma esalta il carattere dimostrato dalla squadra
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EMPOLI. Forse non ci crede nemmeno lui. Ha poca voce e gli occhi emozionati Vincenzo Vivarini quando arriva in sala stampa e non può essere altrimenti dopo una rimonta fuori da ogni logica. «E’ stata una partita al cardiopalma – racconta il tecnico – il gol a inizio ripresa avrebbe tagliato le gambe a tutti, invece la squadra ha ripreso forza non mollando mai fino alla fine quando è riuscita a trovare il pareggio. La partita è stata veramente intensa perché si era messa male. Loro sono quattro anni che giocano insieme e avevano già vinto un campionato di Serie B. All’inizio abbiamo subito il loro impatto fisico. È stata la prima squadra a metterci in difficoltà sull’aspetto del gioco, ma quando hanno mollato un po’ siamo venuti fuori con un grande spirito di gruppo. Quando riusciamo a giocare per gli altri sono guai».
Una rimonta da ricordare ma gli azzurri devono ancora crescere per arrivare a livello degli avversari «Il secondo tempo è stato clamoroso – dice Vivarini – si è giocato mezz’ora, forse meno. I loro falli e le perdite di tempo ci hanno spezzato la continuità di gioco, loro hanno grande malizia».
Un grande contributo lo hanno dato i subentrati. «Bennacer e Zajc sono entrati davvero bene – dice il mister – sono due giocatori di qualità con un grande futuro davanti. La squadra ha preso spunto dalle loro abilità e alla fine è andata bene. Sapevamo che il Frosinone avrebbe avuto un grande impatto fisico e quindi ho pensato a Lollo, che è un giocatore più di interdizione, di contrasto. È chiaro che bisogna anche capire che l’Empoli è una squadra che gioca sempre a calcio e serve sempre qualità».
Tanti gol fatti ma ancora una volta anche tante reti incassate. «Sono tanti anni che alleno e non ho mai subito tutti questi gol – racconta Vivarini – stavolta abbiamo preso le reti su alcune palle perse in fase di costruzione. Sono cose che ti lasciano sbalordito perché c’è poco da lavorarci sopra. L’importante è che ne facciamo qualcuno in più degli altri, perché in fase di possesso siamo bravi».
Alessandro Marmugi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una rimonta da ricordare ma gli azzurri devono ancora crescere per arrivare a livello degli avversari «Il secondo tempo è stato clamoroso – dice Vivarini – si è giocato mezz’ora, forse meno. I loro falli e le perdite di tempo ci hanno spezzato la continuità di gioco, loro hanno grande malizia».
Un grande contributo lo hanno dato i subentrati. «Bennacer e Zajc sono entrati davvero bene – dice il mister – sono due giocatori di qualità con un grande futuro davanti. La squadra ha preso spunto dalle loro abilità e alla fine è andata bene. Sapevamo che il Frosinone avrebbe avuto un grande impatto fisico e quindi ho pensato a Lollo, che è un giocatore più di interdizione, di contrasto. È chiaro che bisogna anche capire che l’Empoli è una squadra che gioca sempre a calcio e serve sempre qualità».
Tanti gol fatti ma ancora una volta anche tante reti incassate. «Sono tanti anni che alleno e non ho mai subito tutti questi gol – racconta Vivarini – stavolta abbiamo preso le reti su alcune palle perse in fase di costruzione. Sono cose che ti lasciano sbalordito perché c’è poco da lavorarci sopra. L’importante è che ne facciamo qualcuno in più degli altri, perché in fase di possesso siamo bravi».
Alessandro Marmugi
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