Il Tirreno

Empoli

«Non è decisiva ma stavolta i punti valgono doppio»

di Alessandro Marmugi

EMPOLI. No, dopo 15 giornate quella di stasera non può essere una partita decisiva. Ma in palio, per Empoli e Frosinone c’è qualcosa di molto importante. C’è la fiducia, l’autostima la consapevolezza...

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EMPOLI. No, dopo 15 giornate quella di stasera non può essere una partita decisiva. Ma in palio, per Empoli e Frosinone c’è qualcosa di molto importante. C’è la fiducia, l’autostima la consapevolezza di poter lottare, senza se e senza ma per la promozione in serie A. Tutti le aspettavano lassù, in vetta alla classifica, oggi gravitano alle spalle delle outsider con un solo obiettivo. Recuperare terreno e tornare a fare la voce grossa. Ne è consapevole anche Vincenzo Vivarini e anche lui, pur non parlando di partita fondamentale sa che la posta in palio è decisamente alta.

«È una gara che si prepara da sola – spiega il tecnico –, soprattutto a livello di motivazioni. Abbiamo voglia di giocarla. Sotto l’aspetto tattico si affrontano due squadre importanti, non è una partita decisiva, ma sicuramente i punti in palio valgono il doppio». La squadra va a caccia di certezze dopo la buona prova col Cesena. «La nostra squadra ha un’età media molto bassa – spiega Vivarini – questi sono ragazzi che hanno bisogno di giocare, di fare esperienza e imparare ad affrontare delle difficoltà. Hanno bisogno di lavorare per eliminare i difetti. Non possiamo dire di essere dei mestieranti o di avere tanti campionati alle spalle, abbiamo messo in evidenza cose positive e ci esprimiamo bene in fase di possesso. Col Cesena siamo stati bravi a voler fare risultato, abbiamo avuto le risposte che volevamo». E visto che ha dato i risultati sperati si va verso la conferma del 3-5-2. «A me non piace mai stravolgere le squadre o cambiare troppo – sottolinea Vivarini –, dobbiamo dare sicurezza ai giocatori. Modulo a parte ci saranno comunque accorgimenti diversi, loro giocano di più il pallone e quindi l’abbiamo preparata in maniera diversa rispetto a sabato scorso. Nonostante Ciofani che è molto bravo sui palloni alti loro sono bravi nel gioco a terra. Saremo stimolati sulle aggressioni, dovremo essere compatti e concedere pochi spazi nella nostra metà campo. Individualmente loro sono una squadra forte – aggiunge –, mi aspetto che lavorino su di noi e se la giocheranno senza fare le barricate. Potrebbe venir fuori una bella partita».

L’obiettivo è provare a migliorare ancora in difesa, ma per riuscirci serve il lavoro di tutti. «Il problema è generale e non dei singoli – dice l’allenatore azzurro –. I difensori devono ancora acquisire la furbizia e la scaltrezza giusta, di conseguenza sono tutti presi dal miglioramento che devono fare. Bennacer? È un giocatore straordinario, una gran bella sorpresa. Non lo conoscevo, avevo solo visto alcuni video, sta dimostrando di avere personalità. Può essere un elemento importante, può essere una soluzione, con Lollo, Castagnetti e Krunic siamo solidi a livello tattico ma anche lui può giocare in quel centrocampo. È uno dei dubbi che ho».

L’altro dubbio riguarda la corsia di sinistra dove non ci sarà Pasqual. Manuel ha fatto di tutto per recuperare, ma dobbiamo essere bravi a non rischiare per non comprometterci le partite future. Luperto è più un centrale che un esterno, ha fatto bene quando è entrato ma per 90 minuti è più difficile. Dovrò decidere tra lui e Seck, non è una soluzione da escludere. Simic? Ha potenzialità altissime sia a livello tecnico che fisico. Chiaramente gli abbiamo dato un ruolo di grande responsabilità e lui si è disimpegnato bene. Ha retto come doveva reggere anche alla luce del gioco del Cesena. Siamo contenti, ma deve essere bravo a migliorare la concentrazione per tutta la partita ed essere più padrone del reparto difensivo».

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