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Salvezza, panchina e svolta Nuovo duello Vivarini-Longo

di Alessandro Marmugi
Salvezza, panchina e svolta Nuovo duello Vivarini-Longo

Nella scorsa stagione si sono sfidati per la permanenza in serie B in estate per allenare l’Empoli e ora devono rilanciarsi nella lotta promozione 

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EMPOLI. Sfogliando il grande libro della vita spesso ci sono pagine che si riaprono più e più volte. E come in uno strano dejavù dentro ci ritrovi quelle facce che conosci, magari quei “rivali” contro i quali devi ancora una volta sfidarti per vincere la posta in palio. Quegli strani incroci del destino che si ripeteranno ancora una volta venerdì sera. I protagonisti questa volta sono due allenatori, così uguali ma anche così diversi accomunati dalla fame di vittorie La gara tra Empoli e Frosinone infatti sarà anche la sfida tra Vincenzo Vivarini e Moreno Longo. Lo scorso anno i due si sfidavano per ottenere la salvezza, il primo sulla panchina del Latina, il secondo su quella della Pro Vercelli. In estate uno avrebbe potuto sedere in panchina al posto dell’altro, non è un mistero che Longo fosse stato uno dei candidati per la panchina dell’Empoli. Hanno “combattuto” anche per quello. Adesso i due si ritroveranno da avversari, non più per centrare la salvezza ma per un sogno chiamato serie A. In una partita che per entrambi potrebbe segnare la svolta del campionato.

Il duello. Dopo quindici giornate può essere prematuro fare bilanci ma è chiaro che sia Vivarini che Longo si giocano molto in questo big-match di serie B. Venerdì sera al Castellani ci sarà qualcosa di più dei 3 punti in palio. Il Frosinone di Longo infatti è una delle “condannate” a vincere di questo campionato di serie B. Si di lui e sulla sua squadra ci sono grandi aspettative che fino ad ora però, non sembrano essere state mantenute a pieno. I tifosi si aspettavano che i ciociari, dopo la cocente delusione della passata stagione (l’eliminazione ai playoff) ammazzassero il campionato e un mese fa è arrivata addirittura la contestazione dopo lo 0-0 casalingo col Palermo. Anche dall’Empoli ci si aspetta molto, forse qualcosa meno rispetto ai gialloazzurri che hanno una squadra sicuramente più rodata, ma anche Vivarini deve migliorare alcuni aspetti. In particolare quello dei gol subiti che continua ad essere l’unico, ma non certo poco rilevante, tallone d’Achille della squadra. Sia Frosinone che Empoli sono lì, a ridosso dell’alta classifica pronte a spiccare il volo e la gara di venerdì potrebbe permettere di volare in alto ad una soltanto. Un dettaglio che sia Longo che Vivarini conoscono bene.

Partita a scacchi. Non ci saranno il cavallo, il re e l’alfiere, ma quella del Castellani sarà una vera e propria partita scacchi. I due tecnici, tatticamente usano due schieramenti molto simili anche se con alcune piccole differenze. Anche Longo quest’anno è partito con il 3-5-2 salvo poi modellare il suo Frosinone in corsa e variare sul 3-4-3 o meglio sul 3-4-2-1. Un po’ come è successo all’Empoli di Vivarini che ha iniziato la stagione con il 3-5-2 e poi si è più volte schierata con uno o due trequartisti alle spalle delle due punte ad eccezione dell’ultima gara in cui gli azzurri sono tornati ad un 3-5-2 puro. La squadra di Longo segna meno ma incassa anche meno reti, quella di Vivarini segna molto di più ma deve registrare il reparto arretrato. I due si conoscono bene e sanno come fermarsi a vicenda. Lo scorso anno è sempre finita in parità. Tra Pro Vercelli e Latina all’andata terminò 1-1 al ritorno invece 0-0. Ogni mossa sarà decisiva, ogni dettaglio ogni episodio potrà decidere questo duello.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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