Il Tirreno

Empoli

LA PAROLA DEI PROTAGONISTI 

Il capitano dedica il gol a Mchedlidze

E Donnarumma rivela: «Sul dischetto perché sono io il rigorista»

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EMPOLI. Alfredo Donnarumma contro il Cesena si è dimostrato implacabile: «La vittoria ci dà morale e consapevolezza nei nostri mezzi. Dobbiamo capire che siamo una squadra forte, che però deve lavorare sui punti deboli. Abbiamo fatto una grande partita, fino agli ultimi 5 minuti di "pazzia". Dobbiamo migliorare, perché non possiamo rimettere in gioco una partita del genere. Non sempre possiamo sempre fare 5 gol, quindi dobbiamo lavorare su questo. Il rigore? Sono io il rigorista, gli altri penalty sono capitati quando io non giocavo. L'esultanza? Ho mostrato una maglietta che ricorda un mio cugino a cui ero molto legato, morto tempo fa. Ora c'è una delle squadre più forti del campionato, capiremo cosa ne sarà del nostro campionato».

Giornata da ricordare per Rade Krunic, con gol e fascia da capitano: «Il gol? Ne avevo bisogno. Si è visto quanto ero contento, era importantissimo. Ho avuto tante occasioni e le ho sbagliate, pur credendo di non esser scarso (sorride ndc). Spero di segnare ancora col Frosinone. Il gol lo dedico a Levan Mchedlidze, che mi spiega sempre come essere cattivo davanti alla porta. Quindi gli avevo promesso che l'avrei abbracciato in caso di gol. È stato un onore portare la fascia di capitano, non sono tanti gli stranieri ad avere questa opportunità. In questa posizione mi son trovato benissimo, mi sento più coinvolto e gioco più la palla. Se non prendo la palla, poi divento nervoso. E non devo esserlo».

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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