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Solidità, cattiveria e tre punti: «Stavolta conta solo vincere»

di Alessandro Marmugi

EMPOLI. A volte vincere non è importante, è l’unica cosa che conta. È un po’ questo il mantra che passa per la testa dell’Empoli e di Vincenzo Vivarini alla vigilia della sfida col Cesena. Ritrovare...

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EMPOLI. A volte vincere non è importante, è l’unica cosa che conta. È un po’ questo il mantra che passa per la testa dell’Empoli e di Vincenzo Vivarini alla vigilia della sfida col Cesena. Ritrovare la solidità in difesa, la cattiveria sì, tutti punti che però messi assieme devono aiutare gli azzurri a raggiungere i 3 punti. Una vittoria serve come il pane alla squadra di Vivarini che non vuole più perdere terreno dalla vetta della classifica e presentarsi al meglio nella sfida col Frosinone. Contro un Cesena che nelle ultime giornate vive un vero e proprio momento di grazia servirà l’apporto di tutti, anche quello dei tifosi che si sono già mobilitati sui social. Con una foto della maratona a festa e la scritta “Sosteniamoli, tutti allo stadio” che ha fatto il giro del web e che invita tutti i tifosi al Castellani, per questa partita che è di vitale importanza. Questo lo sa anche Vincenzo Vivarini che punta dritto ai 3 punti.

«Conta vincere – dice il tecnico – ma dobbiamo cercare di fare bene anche a livello di prestazione oltre che di risultato, perché si può passare solo attraverso quella. Ci mancano dei punti e dobbiamo recuperarli. Il momento poteva essere migliore, ma guardiamo avanti. Con la società – prosegue Vivarini – ci confrontiamo quotidianamente, io non sono contento dei risultati, non lo sono i giocatori, non lo è la società e credo che non lo siano nemmeno i tifosi, sta a noi modificare questo aspetto».

Gli azzurri devono uscire fuori dal momento difficile che stanno attraversando. «Nelle ultime gare non abbiamo subito le squadre avversarie e non abbiamo sofferto più di tanto, ma ci sono equilibri da approfondire – spiega – ci sono aspetti, tattici e psicologici da migliorare. Abbiamo cali di attenzione che ci sono costati cari, sono cose da mettere a punto ma abbiamo la consapevolezza che il lavoro intenso può aiutarci a eliminare questi difetti. Molti gol – prosegue Vivarini – vengono presi per errori individuali, ma stiamo lavorando anche di reparto. Ad inizio stagione risultati ci hanno dato entusiasmo, ma dall’altra parte non ci hanno fatto consolidare umiltà e aggressività e questa cosa è sfociata nel pensare di essere troppo bravi in certi frangenti».

Al Castellani arriva il Cesena che sta vivendo un ottimo momento di forma. «Mi aspetto una partita intensa sotto tutti i punti di vista – continua il tecnico azzurro –. Sono carichi dal punto di vista emotivo, hanno giocatori tecnicamente bravi, dobbiamo tirar fuori le migliori qualità che abbiamo. Dobbiamo continuare a giocare a calcio come facciamo di solito, con un gioco più veloce e verticale e poi bisogna essere bravi a non abbassare la guardia. Ci vuole cattiveria. La fiducia della società? La sento, sono due settimane che lavoriamo con una squadra dimezzata dalle nazionali è normale avere qualche difficoltà». Infine il tecnico parla anche della mancata qualificazione dell’Italia ai mondiali e del sistema calcio.

«In Italia dobbiamo rivedere tanto dal punto di vista gestionale e sui regolamenti, dare forza in più alle società – spiega Vivarini –. Poi quando le cose vanno male si punta sempre sull’uomo che ha più responsabilità, l’allenatore, ma bisogna ricordarsi che c’è sempre qualcuno dietro di lui, c’è un mondo gestito da gente che forse incide più dell’allenatore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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