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Corsi non ha dubbi Serve la rivoluzione

«È il momento di una rivoluzione, di cambiare, puntando su persone giovani. È un dramma sportivo, ma l'aspetto positivo è che può essere un motivo per ricominciare». Dai microfoni di Radio Sportiva...

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«È il momento di una rivoluzione, di cambiare, puntando su persone giovani. È un dramma sportivo, ma l'aspetto positivo è che può essere un motivo per ricominciare». Dai microfoni di Radio Sportiva il presidente Fabrizio Corsi ha spiegato la sua ricetta per cambiare il calcio dopo la non qualificazione ai Mondiali. «C'è un'immaturità cronica nelle gestioni delle leghe, ognuno difende il proprio orticello. A me vengono in mente le Primavere delle squadre più importanti – dice – serve il multitraduttore. Se in una squadra giovanile ci sono 18 stranieri su 25...: in Italia non riusciamo a darci delle regole. E non includo tra gli stranieri coloro che crescono nel nostro paese, nati da genitori che vengono da fuori».

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