Il Tirreno

Empoli

Blindare la difesa Una nuova missione per mister Vivarini

di Alessandro Marmugi
Blindare la difesa Una nuova missione per mister Vivarini

Il tecnico dell’Empoli incentra il lavoro sul reparto arretrato Tante esercitazioni soprattutto sui cross, vero punto debole

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EMPOLI. La miglior difesa è l’attacco. Già, un detto vecchio quanto il gioco del calcio, che spesso trova la sua applicazione sul rettangolo verde. Spesso ma non sempre. Sì, perché se quello appena citato è un aforisma che un po’ rispecchia il modo di interpretare il calcio dell’Empoli di Vivarini, dall’altro lato è anche vero che il tecnico e i suoi ragazzi per le prossime gare si sono dati oltre a fare più punti possibile, un’altra missione: quella di subire meno gol. Il problema azzurro infatti sono troppe le reti incassate, tante quelle arrivate in un certo modo, con dei traversoni.

Ecco allora che mister Vivarini ha ripreso la settimana di allenamento proprio con un lavoro intensivo sul pacchetto arretrato. Per compiere un ulteriore passo in avanti che potrebbe dare ancor più equilibrio alla squadra e permettere, a Pasqual e compagni, di spiccare il volo. Ieri, nel corso della seduta pomeridiana che si è svolta al sussidiario, in vista della gara di domenica contro lo Spezia, il lavoro fisico è stato alternato alla tattica. E Vivarini ha incentrato le esercitazioni sulla difesa, lavorando proprio su uno dei talloni d’Achille della squadra: i palloni alti che arrivano dalle fasce laterali. Per blindare la difesa il tecnico ha alternato 2 gruppi di difensori e centrocampisti che hanno lavorato sui movimenti sulle situazioni di pericolo che potrebbero arrivare dalle zone esterne del campo.

I cinque difensori, accompagnati da i due centrocampisti centrali hanno lavorato in campo per perfezionare i movimenti, le distanze e gli interventi da effettuare quando in area arriva un cross pericoloso. Un lavoro dedicato, per mettere appunto le contromisure giuste agli assalti degli avversari, un lavoro che è andato avanti, alternato alle esercitazioni fisiche, per tutta la durata dell’allenamento, conclusosi poi con esercitazioni sul possesso palla e partitelle. Nessun cambio di modulo, come aveva ipotizzato, qualcuno, la difesa a 4 può essere utilizzata in determinate situazioni, come accaduto a gara in corso a Salerno, ma il modulo resta quello. Si va avanti con il 3-5-2, ma con l’obiettivo di migliorare i meccanismi e il livello di attenzione dei singoli nel corso del match. Aggiungendo quel pizzico di “ignoranza” come l’ha chiamata Vivarini nel dopogara di Salerno, che serve in queste occasioni. Non è certo un caso che Vivarini si sia concentrato proprio sull’aspetto dei cross, che sono stati il punto debole degli azzurri in questo inizio di campionato. Sono 9 infatti i gol incassati sugli sviluppi di un traversone, di un corner o comunque per via di palloni alti che arrivano in mezzo all’area. Il punto debole di questo inizio di stagione infatti sono stati i troppi gol incassati. La squadra azzurra infatti ne ha incassati 24 in 12 partite, una media di due reti subite in ogni incontro giocato. Cifre che portano Pasqual e compagni ad avere la decima difesa di tutto il torneo cadetto. Anche i prossimi giorni, che avvicineranno la squadra al match contro lo Spezia, serviranno per affinare ancor di più i meccanismi e aiuterà ancora di più l’amichevole infrasettimanale contro la primavera di Zauli in programma domani pomeriggio. Gli azzurri vogliono restare in alto ma sanno che devono per forza fare un ulteriore passo in avanti e blindare la difesa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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