Attenzione
Paradosso Krunic: c’è posto per lui?
di David Biuzzi
Torna disponibile, però deve vedersela con Zajc e Ninkovic
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EMPOLI. La parola si chiama paradosso e deriva dal greco, da due termini che stavano per “contro” e “opinione”: in sostanza è la descrizione di un fatto che contraddice l'opinione comune, l’esperienza quotidiana. In casa Empoli è quello che ora potrebbe trovarsi a vivere Rade Krunic, cioé una delle stelle indiscusse del gruppo di Vivarini (anche perché lo ha già dimostrato sul campo). Che torna disponibile dopo i due turni di squalifica figli dell’espulsione di Avellino e, ora, potrebbe addirittura faticare a riprendersi il suo posto.
LA COPPIA. Forse è più una provocazione che un paradosso, è vero, ma non è uno scenario da film di fantascienza. Con Krunic fuori causa, infatti, il tecnico non ha cambiato atteggiamento tattico e ha trovato non solo un singolo ma addirittura una coppia per occupare, con profitto, le zolle della trequarti campo. Si tratta di Miha Zajc e Nikola Ninkovic. Che, con caratteristiche differenti, hanno interpretato quel copione. Più centrocampista il primo, più attaccante il secondo, si sono alternati nelle sfide contro Foggia e Virtus Entella trovando sempre il modo di incidere, di lasciare il segno. In particolare a Chiavari, dove il serbo è stato devastante nei primi 25/30 minuti, per poi pagare dazio a una condizione che ovviamente non può garantirgli grande autonomia, e lo sloveno (con Bennacer) ha rialzato l’astiscella dopo il momento duro e la rimonta subita in pochissimi minuti. Insomma, la coppia funziona.
IL PRESCELTO. La logica, ovviamente, dice che sia comunque Krunic il favorito per agire alle spalle dei gemelli del gol Caputo & Donnarumma nella trasferta di sabato a Venezia. D’altra parte è proprio per esaltare le sue doti che il “sarto” Vivarini ha trasformato il 3-5-2 di partenza nell’attuale 3-4-1-2. Un vestito cucito addosso al bosniaco, insomma. Che, però, anche i già citati compagni di squadra ora possono indossare con grande eleganza.
SULLA CORDA. E il fatto che ora anche uno decisamente poco banale come Krunic possa essere, in qualche misura, meno sicuro del posto, la dice lunga sulla situazione generale della squadra (come lo è il fatto di aver ottenuto 2 vittorie su 2 senza di lui...). Che, finora, ha ruotato 20 giocatori e praticamente tutti si sono dimostrati all’altezza del compito. Il messaggio (di Vivarini), dunque, è che il campo bisogna sempre e comunque conquistarselo. E per l’Empoli questa non può che essere un’arma in più.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
LA COPPIA. Forse è più una provocazione che un paradosso, è vero, ma non è uno scenario da film di fantascienza. Con Krunic fuori causa, infatti, il tecnico non ha cambiato atteggiamento tattico e ha trovato non solo un singolo ma addirittura una coppia per occupare, con profitto, le zolle della trequarti campo. Si tratta di Miha Zajc e Nikola Ninkovic. Che, con caratteristiche differenti, hanno interpretato quel copione. Più centrocampista il primo, più attaccante il secondo, si sono alternati nelle sfide contro Foggia e Virtus Entella trovando sempre il modo di incidere, di lasciare il segno. In particolare a Chiavari, dove il serbo è stato devastante nei primi 25/30 minuti, per poi pagare dazio a una condizione che ovviamente non può garantirgli grande autonomia, e lo sloveno (con Bennacer) ha rialzato l’astiscella dopo il momento duro e la rimonta subita in pochissimi minuti. Insomma, la coppia funziona.
IL PRESCELTO. La logica, ovviamente, dice che sia comunque Krunic il favorito per agire alle spalle dei gemelli del gol Caputo & Donnarumma nella trasferta di sabato a Venezia. D’altra parte è proprio per esaltare le sue doti che il “sarto” Vivarini ha trasformato il 3-5-2 di partenza nell’attuale 3-4-1-2. Un vestito cucito addosso al bosniaco, insomma. Che, però, anche i già citati compagni di squadra ora possono indossare con grande eleganza.
SULLA CORDA. E il fatto che ora anche uno decisamente poco banale come Krunic possa essere, in qualche misura, meno sicuro del posto, la dice lunga sulla situazione generale della squadra (come lo è il fatto di aver ottenuto 2 vittorie su 2 senza di lui...). Che, finora, ha ruotato 20 giocatori e praticamente tutti si sono dimostrati all’altezza del compito. Il messaggio (di Vivarini), dunque, è che il campo bisogna sempre e comunque conquistarselo. E per l’Empoli questa non può che essere un’arma in più.
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