Il dolore
Squilli dal sapore speciale per Lo Baido e Barbieri
di Alessandro Marmugi
Entrambi sono stati fuori causa da quasi due anni per i rispettivi infortuni ma questa volta non hanno ritrovato solo il campo ma anche la via della rete
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EMPOLI. Il profumo dell’erba appena tagliata, il suono dei tacchetti sulle mattonelle un po’ malconce dello spogliatoio. L’acqua delle borracce che sa di plastica e quella maglia profumata di lavanderia indossata come fosse un’armatura. Le pacche sulle spalle dei compagni, gli abbracci e la festa dopo un gol. Un rito, quasi mistico, che si ripete ogni domenica. Chi ama il calcio, chi gioca a calcio, di questo rito non può fare a meno. Qualcuno pensa che sia quasi una malattia, altri, con maggior tatto e sensibilità, la definiscono passione. Già, ed è proprio la passione per questo sport quella che ha spinto due calciatori del campionato Uisp a non arrendersi, a non mollare nonostante terribili infortuni e tanta, tanta sfortuna. Nell’ultimo fine settimana, invece, Francesco Lo Baido e Mirko Barbieri la cattiva sorte se la sono messa alle spalle. Hanno detto addio ai problemi fisici e sono stornati in campo da protagonisti segnando due importantissimi gol. Perché si possono anche rompere le ginocchia, ma non si possono spezzare i sogni di un calciatore. Lo Baido ha deciso di rimettersi gli scarpini da gioco dopo quasi due anni di inattività. «Mi sono rotto il legamento crociato di entrambe le ginocchia – racconta – e così avevo deciso di smettere. Ma questa estate mi è stata data una grande opportunità a Stabbia e ho deciso di ricominciare». Dopo un anno a guardare gli altri giocare e uno da allenatore a Fibbiana “I’ Loba”, che si è trasferito a Cerreto Guidi, ha deciso di riemettersi in gioco nello Stabbia che milita nel campionato di A2. «Mi alleno con loro da tre settimane – spiega – e devo dire che ho trovato un grande gruppo». Sabato c’erano pochi uomini a disposizione e così il mister ha deciso di convocare anche Lo Baido. Con il Sovigliana in vantaggio è entrato nel finale e si è giocato al meglio le sue carte realizzando il gol del pareggio. Sommerso dall’abbraccio dei compagni. Ma Francesco non è il solo ad essersi preso una rivincita col destino.
Insieme a lui c’è anche Mirko Barbieri per i compagni di squadra “I’ Mura”. Attaccante di belle speranze, anche lui per quasi due anni (a causa di un infortunio al ginocchio) è stato costretto a stare lontano dai campi. Lontano dal gioco, ma non dagli amici e compagni di squadra del San Quirico che ha sempre seguito assiduamente dalla tribuna. Dopo mesi di stop e riabilitazioni all’inizio di questa stagione Barbieri è finalmente tornato in campo. E il bomber domenica è tornato a timbrare il cartellino. Lo ha fatto segnando nel 4-0 che la sua squadra ha rifilato al Borgano. Un gol che ha fatto esplodere di gioia tutti i compagni e i dirigenti che dalla panchina sono letteralmente saltati in mezzo al campo per andare ad abbracciarlo. Un ritorno al gol che ha il sapore di una rivincita, per Mirko, una rivincita sulla a sfortuna.
Il segreto insomma è non arrendersi mai e i campi Uisp sono pronti ad accogliere tanti altri gol di questi due bomber: Loba e Mura non vogliono più fermarsi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Insieme a lui c’è anche Mirko Barbieri per i compagni di squadra “I’ Mura”. Attaccante di belle speranze, anche lui per quasi due anni (a causa di un infortunio al ginocchio) è stato costretto a stare lontano dai campi. Lontano dal gioco, ma non dagli amici e compagni di squadra del San Quirico che ha sempre seguito assiduamente dalla tribuna. Dopo mesi di stop e riabilitazioni all’inizio di questa stagione Barbieri è finalmente tornato in campo. E il bomber domenica è tornato a timbrare il cartellino. Lo ha fatto segnando nel 4-0 che la sua squadra ha rifilato al Borgano. Un gol che ha fatto esplodere di gioia tutti i compagni e i dirigenti che dalla panchina sono letteralmente saltati in mezzo al campo per andare ad abbracciarlo. Un ritorno al gol che ha il sapore di una rivincita, per Mirko, una rivincita sulla a sfortuna.
Il segreto insomma è non arrendersi mai e i campi Uisp sono pronti ad accogliere tanti altri gol di questi due bomber: Loba e Mura non vogliono più fermarsi.
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