Il Tirreno

Empoli

«Bello vedere tanta gente in trasferta»

«Bello vedere tanta gente in trasferta»

Vivarini si gode il calore del popolo azzurro. E della prova è soddisfatto a metà

2 MINUTI DI LETTURA





CHIAVARI. Guarda la classifica è sorride, Vivarini. Ma bacchetta i suoi uomini per aver rischiato di subire l'ennesima rimonta-beffa. «Questo è un periodo del campionato nel quale dobbiamo migliorare – dice il tecnico – le vittorie non fanno testo dobbiamo arrivare ad aprile o marzo con le idee più solide. Siamo una squadra efficace in fase offensiva, ma di stasera non sono molto contento. Dobbiamo sistemare alcuni aspetti, ma intanto abbiamo fatto 3 punti e la cosa non ci disturba». Nel secondo tempo gli azzurri hanno rischiato di riproporre la debacle di Avellino. «Nella ripresa la condizione fisica di alcuni giocatori era precaria – prosegue il mister – penso a Ninkovic, che non era mai partito titolare, e a Lollo, che ha qualche problema. Siamo stati meno propositivi e l'Entella dalla cintola in su se la asci giocare mette in difficoltà chiunque. Dispiace prendere gol su angolo o su un pallone buttato in avanti. Io però quando vinciamo preferisco guardare le cose positive. Siamo stati bravi a fare gol, utilizzando le giocate che abbiamo preparato, in linea di massima i ragazzi sono stati bravi».

La squadra secondo il tecnico deve ancora crescere. «Dobbiamo acquisire personalità, ma credo si tratti di un periodo. Dobbiamo crescere, non è che vinci i campionati adesso. Dobbiamo migliorare, come in occasione nel secondo gol subito. Adesso prepariamo la prossima col Venezia».

Il mister parla anche del campo, dei singoli e dei tifosi. «Il sintetico? Per loro era un vantaggio, ma nel primo tempo lo abbiamo sfruttato e ci ha permesso di muoverci bene – spiega Vivarini – Di Lorenzo? È un ragazzo bravo, ha forza, gamba, volevo dargli continuità. Ho dovuto fare delle scelte in base alle sfumature, ma posso far giocare solo 11 persone. Sono felice per la prova di chi è entrato nel secondo tempo sono hanno dato belle risposte. Vedere tanti tifosi in trasferta è la più bella soddisfazione che abbiamo, era il nostro primo obiettivo riavvicinare la gente. Cerchiamo di dar loro altre soddisfazioni, ma magari di soffrire un po' meno».

Alessandro Marmugi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web