Il Tirreno

Empoli

Il Castellani è il chiodo fisso del regista-giardiniere

di Alessandro Marmugi
Il Castellani è il chiodo fisso del regista-giardiniere

Corti per lavoro cura l’erba dello stadio («Sono pure tifoso, è un’emozione») per passione gioca nel Corniola Emmetex e sogna di tornare lì da protagonista

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Il sogno di ogni calciatore dell’Uisp è annusare il profumo dell’erba del Carlo Castellani. Profumo di grandi sfide: lì, infatti, ogni anno si giocano le finali del campionato e delle coppe. A calpestare quel prato verde calcato da mostri sacri del calcio mondiale e teatro di sfide indimenticabili arrivano solo i migliori. Ma c’è qualcuno che quell’erba la conosce già benissimo, zolla per zolla, filo per filo. Perché lui quell’erba la cura e la coccola praticamente ogni giorno Si tratta di Gianni Corti, centrocampista del Corniola Emmetex che ormai passa praticamente le giornate sui campi da calcio e soprattutto al Castellani.

Quando c’è lui c’è sempre anche un pallone che rotola. Per passione, insieme alla truppa guidata da David Servi e per lavoro sul terreno del Castellani. Da circa un mese, infatti, è entrato a far parte dello staff di giardinieri che cura con parsimonia l’erba dello stadio che ospita le partite degli azzurri. «Dopo gli studi ho avuto questa opportunità e non me la sono lasciata scappare – racconta Corti – per me che sono un tifoso azzurro è quasi un sogno essere ogni giorno sul prato del Castellani. Ho sempre visto questo campo solo e soltanto dalla Maratona, adesso ritrovarmi qui a lavorarci, fianco a fianco con i calciatori, fa un certo effetto. Mi sento addosso una grande responsabilità e spero di poter essere utile».

Utile lo è già sui campi (quelli un po’ meno erbosi del Castellani...) del calcio Uisp con la maglia del Corniola. Centrocampista di qualità, è un po’ il Castagnetti della squadra e quest’anno è in cerca di riscatto dopo un infortunio e un’annata travagliata. «Giocavo nel Castelfiorentino – racconta – poi ho avuto un infortunio al legamento crociato del ginocchio che mi ha tenuto fermo per un po’ di mesi. Ho deciso di ricominciare negli amatori, nella squadra del paese, l’Unione Valdelsa. È stata una bella annata ma alla fine non avevo la stessa visione del calcio che ha la società e ho deciso di cambiare casacca».

E così l’estate 2017, appena terminata per Gianni Corti è stata quella della svolta. Una nuova squadra e un nuovo lavoro. Adesso col Corniola, il giardiniere-regista spera di volare in alto. «Non sarà una stagione semplice, ma vogliamo stupire e abbiamo tutte le carte in regola per farlo». E se gli chiedi se sia più facile fare un assist al bomber della squadra, Scannadinari o pitturare le righe in gesso del Castellani, lui non ha dubbi. «Sicuramente la prima – dice sorridendo – anche perché lui si fa trovare sempre pronto. Fare le righe al Castellani invece non è semplice, soprattutto per via dell’emozione. All’inizio mi tremavano le mani, ma adesso sto imparando». E sta prendendo le misure. Perché magari su quel campo potrebbe tornarci, da giocatore, con il suo Corniola Emmetex.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web