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Empoli

Favola Traore, il “millennial” sogna l’esordio

di Alessandro Marmugi
Favola Traore, il “millennial” sogna l’esordio

L’ivoriano sarebbe il primo giocatore nato  nel terzo millennio a giocare nell’Empoli

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EMPOLI. Mentre lui nasceva, Manuel Pasqual era in procinto di compiere 18 anni e con la maglia nel Pordenone preparava il salto nel calcio professionistico. E domenica chissà, potrebbe anche ritrovarsi in campo al suo fianco.

Già, il bambino d’oro del calcio empolese, Junior Traore, classe 2000, dopo aver bruciato le tappe, potrebbe davvero fare il salto più grande. Già, perché vuoi la sua caparbietà, vuoi le coincidenze Junior potrebbe essere il primo millennial (ragazzo nato nel nuovo millennio) a indossare la maglia della prima squadra azzurra. Quasi sicuramente questo potrà accadere solo a partita in corso ma la sfida col Foggia lo potrebbe proiettare nel calcio dei grandi che fino ad ora ha assaporato soltanto in allenamento. Un tormentone in voga tra i più giovani recita: «Ma che ne sanno i 2000?» .

Beh in questo caso Traore ne sa eccome, non certo una sorpresa per uno che ha sempre bruciato le tappe, fin da quando era un bambino. Nato in Costa d’Avorio Junior è arrivato prestissimo in Italia si trasferisce prestissimo in Italia con la sua famiglia, quando ancora era un bambino. Si trasferisce in Emilia Romagna tra Parma e Reggio Emilia, iniziando la sua avventura col calcio nel Boca Barco. Il Parma gli mette gli occhi addosso, ma sono gli anni del fallimento e allora è bravo ad inserirsi l’Empoli che lo porta a Monteboro.

Qui grazie al suo talento gioca sempre nelle categorie superiori alla sua età, fino alla primavera dove lo scorso anno è riuscito, assieme ai compagni a raggiungere la finale del torneo di Viareggio.

In estate gli azzurri hanno rifiutato un’offerta di 3 milioni da parte della Juventus che lo voleva alla sua corte. Una scelta coraggiosa ma allo stesso tempo saggia. Dall’inizio dell’anno Junior è in pianta stabile con la squadra di Vincenzo Vivarini e ha stregato tutti. Mister, compagni e addetti ai lavori. Giovanissimo ma con un talento puro e cristallino. Di strada dovrà farne ancora tanta, ma quella con il Foggia per lui potrebbe essere un’occasione. Già, perché con i tanti impegni delle nazionali i centrocampisti a disposizione sono davvero pochi.

Ci sono Lollo e Castagnetti, il giovane Picchi e Zajc sulla trequarti. Nelle lunghe sedute al sussidiario Junior è stato provato in tutto ruoli. Da centrale, da trequartista e addirittura anche da esterno. A Terni, alla prima giornata di campionato stava quasi per entrare in campo, ma l’esordio gli è scappato per un soffio, sfumato proprio sotto il naso a causa dell’infortunio di Romagnoli.

Vivarini fu costretto ad inserire Untersee e Junior tornò a sedersi in panchina. Chissà se questa volta toccherà ancora a lui. Comunque vada Junior è pronto, da buon 2000, a cogliere l’occasione al volo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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