La manifestazione
Giarelli si è già “preso” l’Use
Per presentarsi al mondo Use Computer Gross Gabriele Giarelli (nella foto) non ha scelto mezze misure. Giusto il tempo di recuperare da un problema fisico avuto per un colpo ricevuto a una costola e...
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Per presentarsi al mondo Use Computer Gross Gabriele Giarelli (nella foto) non ha scelto mezze misure. Giusto il tempo di recuperare da un problema fisico avuto per un colpo ricevuto a una costola e il classe '93 di San Giovanni Valdarno ha chiuso le ultime due amichevoli e la prima di campionato in doppia cifra, con ben 22 punti messi a referto nella gara di esordio di Alba.
Davvero niente male come biglietto da visita. «La cosa che più conta – attacca Giarelli – è che a livello fisico sto bene dopo l'infortunio e che sto recuperando la condizione al cento per cento. Ancora non posso dire di essere a posto perchè le gambe sono sempre un po' pesanti, ma piano piano non posso che trovare la forma e migliorare».
Un po' come la nuova Use Computer Gross che, rinnovata in larga parte, continua nel suo processo di crescita. «In effetti è così, come si suol dire siamo un cantiere aperto e di strada da fare ce n'è ancora tanta prima di poter essere pronti ed a posto per il campionato. Dobbiamo ancora assimilare bene il modo di giocare che vuole coach Bassi ma non possiamo certo avere tutto e subito. Si lavora e si cresce giorno dopo giorno».
E se poi si vince anche, come accaduto alla prima giornata di campionato, tanto meglio. «Quella è la cosa che conta e il fatto di aver iniziato bene è importante. Eppure alla vigilia di questo primo impegno i motivi per non stare tranquilli di sicuro non mancavano: trasferta lunga, l'entusiasmo di una neo-promossa da dover fronteggiaere, i rischi che l'esordio porta sempre sono tutti aspetti che rendevano la gara temibile e aperta a ogni soluzione. Averla vinta è importante. Anche perché e ci permette di continuare a lavorare con la giusta serenità».
Tutto ok, insomma. Ma quello che ha detto il campo, ma anche e soprattutto come l’approccio con l’ambiente empolese e con i nuovi compagni di squadra. «Mi sto trovando bene – aggiunge – molti dei ragazzi già li conoscevo per averli affrontati da avversari nel corso di questi anni, mentre devo dire che sono stati una piacevole sorpresa sia Raffaelli che Giancarli che conoscevo meno degli altri. Siamo un buon gruppo e questo è sicuramente importante».
Giarelli chiude con una battuta su Oleggio che sabato arriva alla Lazzeri per quella che sarà la prima uscita interna della truppa biancorossa. «Dobbiamo ancora lavorare bene sul prossimo avversario, ma lo abbiamo affrontato in questi anni e alcune caratteristiche le conosciamo bene. Ad esempio sappiamo che andremo a sfidare una squadra fisicamente importante in tutti i ruoli. Ci aspetta una partita temibile e spero anche nel contributo del pubblico che sarà sicuramente curioso di vedere in campo la nuova Use».
Davvero niente male come biglietto da visita. «La cosa che più conta – attacca Giarelli – è che a livello fisico sto bene dopo l'infortunio e che sto recuperando la condizione al cento per cento. Ancora non posso dire di essere a posto perchè le gambe sono sempre un po' pesanti, ma piano piano non posso che trovare la forma e migliorare».
Un po' come la nuova Use Computer Gross che, rinnovata in larga parte, continua nel suo processo di crescita. «In effetti è così, come si suol dire siamo un cantiere aperto e di strada da fare ce n'è ancora tanta prima di poter essere pronti ed a posto per il campionato. Dobbiamo ancora assimilare bene il modo di giocare che vuole coach Bassi ma non possiamo certo avere tutto e subito. Si lavora e si cresce giorno dopo giorno».
E se poi si vince anche, come accaduto alla prima giornata di campionato, tanto meglio. «Quella è la cosa che conta e il fatto di aver iniziato bene è importante. Eppure alla vigilia di questo primo impegno i motivi per non stare tranquilli di sicuro non mancavano: trasferta lunga, l'entusiasmo di una neo-promossa da dover fronteggiaere, i rischi che l'esordio porta sempre sono tutti aspetti che rendevano la gara temibile e aperta a ogni soluzione. Averla vinta è importante. Anche perché e ci permette di continuare a lavorare con la giusta serenità».
Tutto ok, insomma. Ma quello che ha detto il campo, ma anche e soprattutto come l’approccio con l’ambiente empolese e con i nuovi compagni di squadra. «Mi sto trovando bene – aggiunge – molti dei ragazzi già li conoscevo per averli affrontati da avversari nel corso di questi anni, mentre devo dire che sono stati una piacevole sorpresa sia Raffaelli che Giancarli che conoscevo meno degli altri. Siamo un buon gruppo e questo è sicuramente importante».
Giarelli chiude con una battuta su Oleggio che sabato arriva alla Lazzeri per quella che sarà la prima uscita interna della truppa biancorossa. «Dobbiamo ancora lavorare bene sul prossimo avversario, ma lo abbiamo affrontato in questi anni e alcune caratteristiche le conosciamo bene. Ad esempio sappiamo che andremo a sfidare una squadra fisicamente importante in tutti i ruoli. Ci aspetta una partita temibile e spero anche nel contributo del pubblico che sarà sicuramente curioso di vedere in campo la nuova Use».
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