Gioco
Carica CaputMundi Sente aria di derby
di David Biuzzi
Contro il Foggia per il bomber barese vale doppio, anzi di più
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EMPOLI. Lo scrittore (ed editore) americano Bernard Baily diceva che «Quando la scienza scoprirà il centro dell’universo, un sacco di persone saranno dispiaciute nello scoprire che non sono loro». Oggi, però, al centro del microcosmo Empoli c’è sempre e per forza lui, Francesco Caputo, professione bomber. Se l’è preso, quel posto di riguardo, segnando 6 reti nelle prime 5 giornate di campionato (ma praticamente in 4, visto che a Terni rimase all’asciutto...) e non lo lascia neanche adesso che non timbra il cartellino da due turni.
IL DERBY. Non perché 180 minuti di astinenza autorizzino anche solo a pensare alla parola “crisi”, ma più semplicemente perché domenica al Castellani non lo aspetta una partita come le altre, ma un vero e proprio derby. Personale, certo, ma poco importa. Lui, CaputMundi, è nato ad Altamura e si sente orgogliosamente e completamente barese. Non tutti, fra i biancorossi, hanno un bel ricordo di lui (e certo le due sberle rifilate alla truppa di Grosso al Castellani non lo hanno certo aiutato a migliorarlo...) ma non è qualche scontento (magari sono un pochino di più...) a fargli cambiare idea. E la rivalità fra Bari e Foggia è forse paragonabile solo a quella fra Livorno e Pisa (con toni, però, meno ironici e colorati...). Insomma, una roba dannatamente seria. Che, per Caputo, si traduce in un carico extra di motivazioni.
BRINDARE. Che, peraltro, all’attaccante di Vivarini davvero non mancano mai. E basta vedere come gioca per rendersene conto, perché si batte e si sbatte anche quando resta all’asciutto. Cosa poco adatta per chi, come lui, ha il gol nel sangue e anche... una birra da pubblicizzare. È, ovviamente, la “Pagnotta Terruar”, di cui è socio-fondatore e che celebra a ogni gol con l’esultanza ormai diventata marchio di fabbrica (in senso quasi letterale...). Decisamente più serio, però, è il traguardo che il bomber ha ormai a portato di mano, anzi di piede e di testa. Ed è quello dei 200 gol in B. Con quelli finora realizzati con la maglia dell’Empoli è arrivato a quota 197 e ora ha a disposizione un paio di gare decisamente non banali per saltare il fosso: quella con il Foggia, e quindi il derby personale, e se non dovesse bastare la prossima in casa di una certa... Virtus Entella.
@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
IL DERBY. Non perché 180 minuti di astinenza autorizzino anche solo a pensare alla parola “crisi”, ma più semplicemente perché domenica al Castellani non lo aspetta una partita come le altre, ma un vero e proprio derby. Personale, certo, ma poco importa. Lui, CaputMundi, è nato ad Altamura e si sente orgogliosamente e completamente barese. Non tutti, fra i biancorossi, hanno un bel ricordo di lui (e certo le due sberle rifilate alla truppa di Grosso al Castellani non lo hanno certo aiutato a migliorarlo...) ma non è qualche scontento (magari sono un pochino di più...) a fargli cambiare idea. E la rivalità fra Bari e Foggia è forse paragonabile solo a quella fra Livorno e Pisa (con toni, però, meno ironici e colorati...). Insomma, una roba dannatamente seria. Che, per Caputo, si traduce in un carico extra di motivazioni.
BRINDARE. Che, peraltro, all’attaccante di Vivarini davvero non mancano mai. E basta vedere come gioca per rendersene conto, perché si batte e si sbatte anche quando resta all’asciutto. Cosa poco adatta per chi, come lui, ha il gol nel sangue e anche... una birra da pubblicizzare. È, ovviamente, la “Pagnotta Terruar”, di cui è socio-fondatore e che celebra a ogni gol con l’esultanza ormai diventata marchio di fabbrica (in senso quasi letterale...). Decisamente più serio, però, è il traguardo che il bomber ha ormai a portato di mano, anzi di piede e di testa. Ed è quello dei 200 gol in B. Con quelli finora realizzati con la maglia dell’Empoli è arrivato a quota 197 e ora ha a disposizione un paio di gare decisamente non banali per saltare il fosso: quella con il Foggia, e quindi il derby personale, e se non dovesse bastare la prossima in casa di una certa... Virtus Entella.
@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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