Il Tirreno

Empoli

Romagnoli sicuro «La strada è giusta»

di David Biuzzi
Romagnoli sicuro «La strada è giusta»

I gol incassati non spaventano il perno centrale della difesa

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EMPOLI. Leader si nasce, è vero, ma ci sono caratteristiche che sicuramente ti aiutano a diventarlo. O almeno a essere riconosciuto come tale. È il caso di Simone Romagnoli, che nella nuova difesa del nuovo Empoli (e la ripetizione è voluta) è già il punto di riferimento.

Lo dice la posizione, perché sta lì nel mezzo come il mediano cantato da Luciano Ligabue, lo dicono i 193 centimetri della sua altezza. Ma anche il vissuto, l’esperienza maturata sul campo. E il modo di interpretare il suo ruolo, quello di calciatore. Perché Romagnoli non è solo applicato, ma guarda anche avanti. «E la prima cosa che si vede – sottolinea il perno centrale della retroguardia di Vivarini – è che i gol presi, 11, sono tanti. Troppi. Ne abbiamo incassati in contropiede, a difesa schierata, sulla palla inattiva. Insomma in tutti i modi. E, ovviamente, dobbiamo crescere, migliorare».

Ad Avellino, secondo lei, cosa è successo?

«Una cosa strana. Molto. Sul 2-0 loro continuavano a giocare bassi, ad aspettarci. E noi abbiamo finito per farci trovare scoperti. È uno degli errori che dobbiamo evitare di ripetere. Ma attenzione, perché queste prime partite di campionato hanno detto anche cose positive».

E cioé?

«Che siamo sulla strada giusta. Di questo ne sono sicuro. Ci sono aspettati da migliorare, lo ripeto, ma non c’è un percorso da interrompere. Anzi, sarebbe un errore gravissimo. Sta nascendo una squadra che cerca di imporre sempre il suo gioco, di farsi valere. Qualcosa, probabilmente, concederemo sempre perché questa è la nostra natura. Ma il tempo e soprattutto il lavoro ci faranno crescere. Sappiamo quali errori abbiamo commesso, ora tocca a noi evitare di ripeterli. Ma ribadisco, e lo ripeterò fino alla noia, che l’Empoli è sulla strada giusta».

E detto da lei assume ancora più valore, visto che nel Carpi, ultimamente, l’atteggiamento della squadra era un po’ diverso...

«Non c’è un solo modo di vedere il calcio, né c’è quello giusto e quello sbagliato. Di sicuro l’Empoli ha le qualità per costruire gioco, per imporsi in ogni partita, e questo deve fare. Anche perché c’è l’ambiente ideale per riuscirci. A partire dalla società, che crede in questo tipo di calcio, per finire coi tifosi, che ti applaudono anche dopo due sconfitte consecutive. E, credetemi, è una fortuna. Per quanto mi riguarda poi, sono stato anche per due stagioni con Zeman...».

Una delle quali, la prima, proprio a Foggia.

«Ho ricordi eccezionali di quella stagione. Uscivo dalle giovanili del Milan e a Foggia sono stato accolto benissimo e trattato ancora meglio. È un pubblico molto molto caloroso, forse il più caloroso di tutta la Serie B».

Che partita si aspetta?

«Complicata. Il Foggia verrà a giocarsela, sono sicuro. Conosco bene mister Stroppa, che ho avuto a Spezia e nelle giovanili del Milan, e anche a lui piace fare calcio in un certo modo. Dovremo farci trovare pronti. Consapevoli che c’è ancora tanto da fare, ma che l’Empoli, fatemelo ripetere ancora, è sulla strada giusta».

@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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