Attenzione
La difesa perde i pezzi E ora Vivarini studia due opzioni
di David Biuzzi
Senza Simic e Veseli potrebbe anche passare alla linea a 4 ma l’opzione Di Lorenzo al momento sembra la favorita
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EMPOLI. Potrebbe andare peggio, potrebbe piovere. Bisogna prendere in prestito una delle storiche battute di Frankenstein Junior, capolavoro della commedia firmata Mel Brooks nell’anno del signore 1974, per raccontare il passaggio del “ciclone-nazionali” sulla testa dell’Empoli di Vivarini. Già, perché oggi il tecnico tornerà a lavorare senza 5 dei suoi giovanotti e 4 di loro mancheranno anche per la sfida di domenica contro il Foggia. Un bel problema, non c’è che dire. Ma, appunto, poteva andare peggio.
PERICOLO SCAMPATO. Fra i pre-convocati delle varie rappresentative, infatti, c’erano anche Zajc e Bennacer, che poi Slovenia e Algeria hanno deciso di lasciare a casa (per i calciatori che militano all’estero serve un preavviso più ampio e, dunque, molti ct allargano la lista ad almeno 25 o 26 elementi...). Così il tecnico azzurro avrà un minimo di scelta per il centrocampo (sarà dei giochi anche Picchi, chiamato in Under 20 ma che rientrerà dopo la gara di giovedì per poi ripartire la settimana prossima) e una carta sicura per rimpiazzare Krunic (per il quale è atteso oggi il verdetto del giudice sportivo, con uno stop che difficilmente sarà inferiore ai due turni) fra la linea mediana e quella dell’attacco (che non avrà Jakupovic, chiamato dall’Under 21 dell’Austria). Ma, in compenso, la situazione resta difficile (non a caso, nel film, quella frase arriva mentre i due protagonisti dissotterrano un cadavere dal cimitero...) in difesa.
FUORI IN DUE. In un colpo solo, infatti, Vivarini perde due centrali di riferimento come Simic, con l’Under 21 croata, e Veseli, che con la sua Albania sfiderà anche l’Italia di Ventura. E, a questo punto, diventa interessante capire come decierà di agire il tecnico. A partire dalla questione tattica. Ovvero se confermare la difesa a 3 o passare alla linea a 4 come finora è avvenuto solo in alcuni spezzoni di partita e quando c’era da recuperare il risultato (come a Terni o ad Avellino). Tenendo ferma l’attuale disposizione, dunque, potrebbe tornare molto utile la duttilità di Di Lorenzo, che finora è stato sempre impiegato come esterno di destra (in alternativa a Untersee) ma che nel Matera ha giocato spesso e volentieri anche nel ruolo di centrale di destra. In questo caso, con le conferme di Romagnoli e Luperto, il gioco sarebbe fatto. E, a disposizione, resterebbero comunque Polvani e il baby Curto (l’altro centrale della Primavera, Bianchi, è impegnato con l’Under 19).
SUL CAMPO. Saranno gli allenamenti settimanali, come sempre, a chiarire le intenzioni dell’allenatore. A partire dalla ripresa di oggi. Con un altro osservato speciale, Piu. L’unico degli acciaccati che potrebbe rientrare.
@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
PERICOLO SCAMPATO. Fra i pre-convocati delle varie rappresentative, infatti, c’erano anche Zajc e Bennacer, che poi Slovenia e Algeria hanno deciso di lasciare a casa (per i calciatori che militano all’estero serve un preavviso più ampio e, dunque, molti ct allargano la lista ad almeno 25 o 26 elementi...). Così il tecnico azzurro avrà un minimo di scelta per il centrocampo (sarà dei giochi anche Picchi, chiamato in Under 20 ma che rientrerà dopo la gara di giovedì per poi ripartire la settimana prossima) e una carta sicura per rimpiazzare Krunic (per il quale è atteso oggi il verdetto del giudice sportivo, con uno stop che difficilmente sarà inferiore ai due turni) fra la linea mediana e quella dell’attacco (che non avrà Jakupovic, chiamato dall’Under 21 dell’Austria). Ma, in compenso, la situazione resta difficile (non a caso, nel film, quella frase arriva mentre i due protagonisti dissotterrano un cadavere dal cimitero...) in difesa.
FUORI IN DUE. In un colpo solo, infatti, Vivarini perde due centrali di riferimento come Simic, con l’Under 21 croata, e Veseli, che con la sua Albania sfiderà anche l’Italia di Ventura. E, a questo punto, diventa interessante capire come decierà di agire il tecnico. A partire dalla questione tattica. Ovvero se confermare la difesa a 3 o passare alla linea a 4 come finora è avvenuto solo in alcuni spezzoni di partita e quando c’era da recuperare il risultato (come a Terni o ad Avellino). Tenendo ferma l’attuale disposizione, dunque, potrebbe tornare molto utile la duttilità di Di Lorenzo, che finora è stato sempre impiegato come esterno di destra (in alternativa a Untersee) ma che nel Matera ha giocato spesso e volentieri anche nel ruolo di centrale di destra. In questo caso, con le conferme di Romagnoli e Luperto, il gioco sarebbe fatto. E, a disposizione, resterebbero comunque Polvani e il baby Curto (l’altro centrale della Primavera, Bianchi, è impegnato con l’Under 19).
SUL CAMPO. Saranno gli allenamenti settimanali, come sempre, a chiarire le intenzioni dell’allenatore. A partire dalla ripresa di oggi. Con un altro osservato speciale, Piu. L’unico degli acciaccati che potrebbe rientrare.
@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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