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Empoli

Il rinnovo di Krunic sempre più vicino dopo il nuovo summit

di David Biuzzi
Il rinnovo di Krunic sempre più vicino dopo il nuovo summit

Ieri l’incontro con gli agenti del fantasista al Castellani Non è stato decisivo ma la distanza fra le parti ora è minima

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EMPOLI. Il cerchio non è chiuso, ma si fa sempre più stretto. Rade Krunic, insomma, è sempre più vicino a rinnovare il contratto con l’Empoli. Ulteriori passi avanti si sono registrati ieri, nel corso di un summit con gli agenti del centrocampista (rappresentato in Italia dal procuratore Sergio Berti) e il direttore sportivo azzurro Pietro Accardi. Incontro interlocutorio, secondo la versione ufficiale, ma che in realtà sarebbe stato positivo.

VERSO IL SÌ. Non risolutivo, ma avrebbe comunque ulteriormente avvicinato le parti. Il rinnovo a Krunic è stato offerto all’inizio del mese, esattamente subito dopo la fine del mercato. C’erano stati interessamenti sul ragazzo, i più seri di Chievo e Cagliari, ma nessuna offerta che potesse accontentare l’Empoli. Che, comunque, ha deciso di prolungare l’accordo. Ai rappresentanti del giocatore è stato offerto un nuovo contratto fino al 2021 con adeguamento economico. Un modo per tenersi stretto il talento di Foca, classe 1993, ma anche un riconoscimento per il giocatore, attualmente legato da un contratto di due anni e dunque non esattamente in scadenza. Le parti si sono aggiornate e anche riviste. Quello di ieri, dunque, è stato il terzo incontro. Consumato nella pancia del Carlo Castellani e, come detto, positivo. L’ulteriore avvicinamento ha sensibilmente ridotto le distanze (che non riguardarebbero, comunque, l’ingaggio ma altre questioni) e dall’Empoli, con tutta la prudenza del caso, un minimo di ottimismo filtra: il rinnovo di Krunic, oggi, è sicuramente più vicino rispetto a 25 giorni fa. E questo nonostante le voci, peraltro smentite dalclub, che lo vorrebbero proprio per trasferirsi alla Samp già a gennaio.

PROTAGONISTA. Nel frattempo, Krunic, dell’Empoli di Vivarini è diventato uno dei protagonisti principali. Non a caso il primo gol del campionato, quello di Terni, porta la sua firma. Ma il bosniaco, sempre in odore di nazionale, non si è limitato a questo. Il tecnico, non a caso, in corso d’opera ha trasformato il suo 3-5-2 nell’attuale modulo 3-4-1-2 proprio per dare ancora più libertà agli strappi (devastanti) del giocatore. Che nel turno infrasettimanale di Parma ha toccato probabilmente il punto più alto: prestazione sopra le righe e, con capitan Pasqual inizialmente in panchina per turnover, fascia attorno al braccio nell’impresa del Tardini.

DECISIVO. Ora, però, anche a Krunic gli azzurri chiedono qualcosa di più, a prescindere dal contratto. Ovvero diventare ancora più decisivo, e quindi più concreto, con gole assist e non solo belle giocate che producono il giusto.

GLI ALTRI. Da ricordare, infine, che la politica dei rinnovi ha già prodotto l’accordo sottoscritto da Veseli, a mercato ancora aperto, e quello di Zappella che da giovane di serie si è ritrovato con il suo primo contratto da professionista dopo aver consumato l’esordio in Serie B alla prima giornata di campionato.

@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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