Sicurezza
La promessa di Veseli «Ho qualcosa da dare»
di David Biuzzi
È stato il primo a rinnovare e ora vuole ripagare la fiducia
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EMPOLI. È uno dei pochi sopravvissuti, Frederic Veseli. Uno dei pochi superstiti della disastrosa scorsa stagione. Ma il difensore albanese non ha dovuto restare aggrappato a una scialuppa in un mare in tempesta: il suo destino lo aveva già scritto il presidente Corsi subito dopo la retrocessione, indicandolo pubblicamente come uno dei pochi da cui ripartire. E così è stato. Ma non solo. Veseli, infatti, è stato anche il primo a rinnovare il contratto con l’Empoli, prolungando l’accordo fino al 2021. «Avevamo iniziato a parlarne già a gennaio – svela il giocatore – poi ci eravamo aggiornati per via della corsa salvezza. Però non ho mai pensato di andarmene. La società mi ha fatto sentire e dimostrato la sua fiducia e ora io sento di avere qualcosa da dare. Abbiamo gli stessi obiettivi, la stessa voglia di crescere e questo è stato importante. L’accordo, infatti, è venuto da solo. Velocemente. E ora tocca a me ripagare la fiducia. Ci terrei molto a regalare una gioia, a fine anno, ai dirigenti, ai tifosi, alla città».
Intanto si è ritrovato con gli stessi colori addosso, ma in una realtà completamente stravolta...
«Vero. È cambiato tutto. Ma c’è lo spirito giusto. Vogliamo fare le cose per bene, siamo tutti molto motivati. Sta nascendo un buon gruppo e, anche se sappiamo di dover migliorare sotto tutti i punti di vista, le premesse ci sono».
Anche Veseli deve migliorare?
«Tutti. Ma i singoli crescono solo se la squadra cresce. L’aspetto positivo è che tutti abbiamo questa mentalità».
Al rientro dalla Nazionale il tecnico la sta provando come centrale di sinistra: come si trova?
«A mio agio. Anche perché non è una novità assoluta. In passato mi è capito di stare da quella parte, anche come terzino sinistro. Se il mister avrà bisogno di me in quel ruolo, insomma, io ci sono».
A proposito, come è stato l’impatto con Vivarini?
«Buono. Ci ha portato concetti di calcio nuovi, interessanti. Avremo ancora bisogno di tempo, noi per capirlo fino in fondo e lui per conoscerci bene, ma l’idea di fondo è quella di giocare sempre, di far valere le nostre qualità ed è molto stimolante».
Avete giustamente bisogno di tempo ma il campionato non aspetta: ora arriva l’Ascoli.
«E dobbiamo cercare anche in questa occasione di imporre il nostro gioco, la nostra identità. Però non possiamo permetterci il lusso di sottovalutare o anche solo snobbare l’avversario. Su questo il mister è stato chiaro».
E cioé?
«Ci ha chiesto di giocare con umiltà, voglia e aggressività. Se vogliamo tornare dove meritiamo di stare, queste componenti non dovranno mai venire meno».
@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Intanto si è ritrovato con gli stessi colori addosso, ma in una realtà completamente stravolta...
«Vero. È cambiato tutto. Ma c’è lo spirito giusto. Vogliamo fare le cose per bene, siamo tutti molto motivati. Sta nascendo un buon gruppo e, anche se sappiamo di dover migliorare sotto tutti i punti di vista, le premesse ci sono».
Anche Veseli deve migliorare?
«Tutti. Ma i singoli crescono solo se la squadra cresce. L’aspetto positivo è che tutti abbiamo questa mentalità».
Al rientro dalla Nazionale il tecnico la sta provando come centrale di sinistra: come si trova?
«A mio agio. Anche perché non è una novità assoluta. In passato mi è capito di stare da quella parte, anche come terzino sinistro. Se il mister avrà bisogno di me in quel ruolo, insomma, io ci sono».
A proposito, come è stato l’impatto con Vivarini?
«Buono. Ci ha portato concetti di calcio nuovi, interessanti. Avremo ancora bisogno di tempo, noi per capirlo fino in fondo e lui per conoscerci bene, ma l’idea di fondo è quella di giocare sempre, di far valere le nostre qualità ed è molto stimolante».
Avete giustamente bisogno di tempo ma il campionato non aspetta: ora arriva l’Ascoli.
«E dobbiamo cercare anche in questa occasione di imporre il nostro gioco, la nostra identità. Però non possiamo permetterci il lusso di sottovalutare o anche solo snobbare l’avversario. Su questo il mister è stato chiaro».
E cioé?
«Ci ha chiesto di giocare con umiltà, voglia e aggressività. Se vogliamo tornare dove meritiamo di stare, queste componenti non dovranno mai venire meno».
@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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