Il dolore
«La sconfitta sarebbe stata una beffa»
Vivarini applaude l’atteggiamento dei suoi ma non l’avvio: «Dobbiamo crescere»
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PALERMO. Altro che Zemnalandia. Per divertirsi bisogna guardare le partite dell'Empoli. Il pirotecnico 3-3 di Palermo ha entusiasmato anche mister Vincenzo Vivarini, che però oltre a gioire per la prova di carattere dei suoi, vuole vedere una crescita dal punto di vista della solidità. «Dobbiamo dire innanzitutto che il Palermo è partito forte – sottolinea il tecnico azzurro – nei primi 15 minuti ci hanno messo di difficoltà e abbiamo dovuto incassare i due gol per venire fuori. Poi abbiamo visto l'Empoli che conosciamo, che ha messo alle corde il Palermo. Abbiamo provato anche vincere ma abbiamo ripreso gol in maniera rocambolesca perdendo due rimpalli a centrocampo. Nonostante siamo andati nuovamente sotto abbiamo reagito. Non era facile la squadra ha dimostrato attaccamento, ha lottato fino alla fine. Se avessimo perso sarebbe stata una beffa».
E invece beffa non è stata e dal punto colto in extremis bisogna ripartire, accentuando pregi e limando quei difetti che sono emersi, soprattutto in fase difensiva. «Loro ci volevano lavorare ai lati dei due terzi difensivi, ma su questo eravamo preparati, è stata la veemenza del Palermo a metterci in difficoltà – spiega – ma quando siamo usciti fuori lo abbiamo fatto con padronanza della palla, con gioco e qualità peccato ripeto per i 15 minuti iniziale. Inoltre dobbiamo lavorare per trovare solidità difensiva, il cruccio che abbiamo è non prendere gol che purtroppo abbiamo preso. Addirittura 5 in due partite. Su questo aspetto vogliamo migliorare».
Dove, invece, di migliorare non c'è bisogno, è in attacco, altra doppietta per Caputo e altri tre gol in saccoccia. «Dobbiamo sapere che abbiamo belle potenzialità per la fase di possesso palla – sottolinea Vivarini – Caputo e Donnarumma hanno grandi capacità, ma sono contento anche per Ninkovic che ha fatto bene quando è entrato e ha fatto partire l'ultimo cross che ha procurato il rigore. Di soluzioni ne abbiamo diverse dobbiamo solo sfruttarle al meglio».
Alessandro Marmugi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
E invece beffa non è stata e dal punto colto in extremis bisogna ripartire, accentuando pregi e limando quei difetti che sono emersi, soprattutto in fase difensiva. «Loro ci volevano lavorare ai lati dei due terzi difensivi, ma su questo eravamo preparati, è stata la veemenza del Palermo a metterci in difficoltà – spiega – ma quando siamo usciti fuori lo abbiamo fatto con padronanza della palla, con gioco e qualità peccato ripeto per i 15 minuti iniziale. Inoltre dobbiamo lavorare per trovare solidità difensiva, il cruccio che abbiamo è non prendere gol che purtroppo abbiamo preso. Addirittura 5 in due partite. Su questo aspetto vogliamo migliorare».
Dove, invece, di migliorare non c'è bisogno, è in attacco, altra doppietta per Caputo e altri tre gol in saccoccia. «Dobbiamo sapere che abbiamo belle potenzialità per la fase di possesso palla – sottolinea Vivarini – Caputo e Donnarumma hanno grandi capacità, ma sono contento anche per Ninkovic che ha fatto bene quando è entrato e ha fatto partire l'ultimo cross che ha procurato il rigore. Di soluzioni ne abbiamo diverse dobbiamo solo sfruttarle al meglio».
Alessandro Marmugi
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