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Il termometro azzurro è puntato verso l’alto

Il termometro azzurro è puntato verso l’alto

Il test con la Primavera conferma la crescita costante della Vivarini-band Fra le note positive il primo squillo firmato Ninkovic e i miglioramenti di Lollo

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EMPOLI. È diventato una sorta di termometro dello stato di salute (e di crescita) dell’Empoli, l’ormai consueto test in famiglia di metà settimana contro la Primavera. E chi li ha seguiti tutti, dall’inizio della preparazione a ieri, non può non accorgersi di come sia maturata in queste settimane la Vivarini-band.

Come quando si controlla ogni settimana quanto è cresciuta la piantina nel vaso. All’inizio è solo un gambo verde e sbiadito, poi inizia a irrobustirsi. Beh, alla piantina Empoli adesso sono spuntati anche rami e foglie e non lo testimoniano solo i 6 gol rifilati ai giovani sparring partner. C’è anche una velocità di gioco e di pensiero che aumenta a vista d’occhio e la fase di rodaggio del 3-5-2 sembra essere a buon punto.

Sono tante le indicazioni che arrivano dal test infrasettimanale. Vivarini come sempre mischia le carte non svelando la formazione titolare. Ma i ritmi sono alti, altissimi e mettono in difficoltà gli avversari tanto che Curto è costretto all’autogol di testa su un cross di Zajc. L’Empoli funziona soprattutto in attacco dove Donnarumma trova l’intesa anche con Ninkovic. Il serbo appare in forma, chiama spesso la palla e segna il tris con un destro a giro che lascia Provedel immobile (prima di lui a regalare spettacolo ci aveva pensato Buglio, che aveva segna il 2-0 con un sinistro al volo dai 25 metri sottolineato dagli applausi della tribuna).

Nella ripresa, invece, sono difensori e centrocampisti a prendersi la scena. Uno di quesi è sicuramente Veseli, appena rientrato dagli impegni con la nazionale albanese e subito in campo, schierato da difensore centrale nella retroguardia a 3. Bomber Caputo resta a secco, ipnotizzato più volte da Giacomel che diventa protagonista con almeno 3 parate d’autore. E allora salgono in cattedra i mediani: Bennacer imposta, Lollo corre e trova un paio di assist niente male. Il centrocampista ex Carpi sta meglio a livello di condizione e si candida come possibile titolare per la gara di sabato. Traore, invece, impiegato da seconda punta segna da pochi passi, così come Krunic grazie alle precise verticalizzazioni dei compagni. La firma ce la mette anche Di Lorenzo, che da difensore centrale si proietta in avanti sugli sviluppi di uncorner e di destro al volo mette in rete.

Out i reduci dalle nazionali Picchi e Jakupovic, che hanno svolto lavoro differenziato. Stesso discorso per Mchedlidze, che prosegue il suo programma di recupero dall’infortunio al ginocchio che lo costringe ai box dalla scorsa primavera. Ancora a parte Piu, che salterà anche il match col Palermo a causa del problema muscolare alla coscia sinistra.

Oggi gli azzurri torneranno in campo per una seduta mattutina, l’ultima che andrà in scena al Castellani. La squadra, infatti, subito dopo partirà per Palermo in aereo e poi si allenerà nel pomeriggio nel capoluogo siciliano.

Alessandro Marmugi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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