Sicurezza
Empoli, è la sfida di Caputo: «Contro il Bari per me vale doppio»
Ritrova la squadra dove ha giocato (e segnato) per 7 stagioni: «Tutti noi ci teniamo a fare bene, io forse un po’ di più...»
EMPOLI. Un debutto non è mai banale. Questo poi. Già, perché non lo è il giocatore in questione e non lo è neppure la partita. Lui si chiama Ciccio Caputo, professione bomber, e domenica proverà a far vedere di cosa è capace - e perché l’Empoli ha scucito 3 milioni per strapparlo all’Entella e alla concorrenza del Parma - al popolo azzurro. Lo farà, però, non contro un avversario a caso ma contro il Bari, il suo Bari.
La società dove calcisticamente è nato è cresciuto, dove ha giocato complessivamente per 7 stagioni collezionando qualcosa come 142 gettoni di presenza arricchiti di 49 gol totali. Quasi una storia d’amore quella del bomber d’Altamura con i galletti. Che, come tale, ha avuto i suoi alti e bassi. «Di sicuro – spiega l’attaccante – io ho sempre dato il massimo per il Bari e per la piazza di Bari. Non sempre, forse, sono stato apprezzato fino in fondo, ma ho il massimo rispetto della società, che mi ha permesso di diventare calciatore, e di una piazza caldissima e passionale. Detto questo, è chiaro che quella di domenica per me non sarà una sfida come tutte le altre. Ho già giocato e anche segnato contro il Bari e affrontare il mio passato sarà sicuramente uno stimolo in più».
È un avvertimento?
«No, assolutamente. Però è una gara speciale, tutti noi ci teniamo a fare bene alla prima di campionato davanti ai nostri tifosi. E io, magari, anche un pochino di più».
Caputo come sta?
«Bene. Non so dirvi a che punto sia la mia condizione, ma ho fiato e tanta voglia di fare bene nell’Empoli e per l’Empoli. Di solito non impiego molto ad entrare in forma, ma questa estate per me è stata un po’ particolare. Col mercato aperto ho saltato alcuni allenamenti e alcune amichevoli».
E, infatti, a Terni è stato fermato non dai difensori avversari ma... dai crampi.
«Non mi era mai successo di dovermi bloccare mentre ero lanciato verso la porta avversaria. E la cosa particolare è che mi sono venuti i crampi a tutti e due i polpacci. Con un solo fuori uso (e sorride, ndr), avrei sicuramente calciato in porta».
Crampi a parte, è soddisfatto di quello che è successo a Terni?
«Sì, tutto sommato sì. Siamo una squadra completamente nuova. Molti giocatori, fra i quali il sottoscritto, sono arrivati tardi. C’è bisogno di tempo e di partite per diventare squadra, per imparare a conoscerci e quindi ad aiutarci in campo. Però il potenziale è buono, molto buono. E anche a Terni, dopo una partenza forse un po’ troppo timida, abbiamo dimostrato di avere lo spirito giusto per lottare in ogni partita come bisogna fare in questo campionato».
Preoccupato dell’ottimo esordio del Bari?
«È una squadra forte, giustamente ambiziosa come merita la piazza. Ma lo siamo anche noi e sarà bello misurarsi contro un avversario di valore davanti ai nostri tifosi».
Quanto tempo servirà all’Empoli e quanto tempo servirà a Caputo?
«Il meno possibile, spero. Ma lo penso anche, perché lavoriamo tanto bene e sicuramente domenica avremo già fatto dei miglioramenti. Il potenziale, ripeto, è ottimo».
Chi l’ha colpita particolarmente?
«Krunic. Ma non solo per la partita di sabato, anche negli allenamenti. Può spaccare la partita in ogni momento e spero tanto che resti con noi».
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