Gioco
Pronto il capitolo 1 del romanzo azzurro
di David Biuzzi
La rifondazione è iniziata in difesa: nuovi uomini e schema E per completare il quadro mancano solo pochi dettagli
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EMPOLI. Avete mai provato a iniziare a leggere un libro aprendolo a metà? Siete mai entrati al cinema col film iniziato da un’oretta circa? Beh, non fatelo. Il rischio è quello di capirci poco, addirittura di perdersi. D’altra parte, si sa, una casa si costruisce sempre partendo... dalle fondamenta. E anche l’Empoli sta seguendo, anzi ha seguito questa filosofia. La rifondazione voluta dal presidente Fabrizio Corsi dopo la tragedia sportiva della scorsa stagione, infatti, è iniziata dalla difesa. Che, oggi, si presenta quasi completamente rinnovata. Nei protagonisti e non solo.
CAMBIA TUTTO. Dopo anni e anni di difesa a 4, infatti, Vivarini riporterà il modulo a 3 che tanto caro fu a Spalletti. E, oltre ai numeri, ci sono gli uomini. Che cambiano. A partire... dal basso. L’Empoli, infatti, ha già una nuova coppia di portieri: Provedel e Terracciano. Ad oggi in gruppo c’è anche Pelagotti, ma il mancato passaggio alla Salernitana (causa dietrofront di Lotito) non cambia le nuove gerarchie. Poi la quasi completamente rinnovata batteria dei centrali. L’arrivo di Luperto, non ancora ufficializzato ma il giocatore è a Empoli da lunedì sera, completa il terzetto che vedrà Romagnoli al centro e un nodo ancora da sciogliere a destra. Il nodoin questione si chiama Laurini, perché la partenza del francese sembrava imminente fino a qualche settimana fa, ma forse oggi lo è un po’ meno. Gli azzurri potrebbero fare un tentativo per trattenerlo, anche se sarebbe difficile se davvero dovesse arrivare l’annunciata (ma per ora non concretizzata) offerta dell’Olympique Marsiglia o di una media Serie A. Ad ogni modo in ballo c’è anche Veseli. A tutti e due, sia il francese che l’albanese, potrebbero tornare buoni anche per la corsia di destra.
ESTERNI E ALTERNATIVE. Anzi, molto buono. Il 3-5-2 di Vivarini, infatti, è abbastanza... dinamico. Nel senso che è un modulo di partenza, ma poi sul campo si adatta, si trasforma. Amichevoli e allenamenti hanno mostrato come la retroguardia, con lo scivolamento del terzino, disegni spesso una linea a 4. Così gli esterni assumono un ruolo importante, decisivo. Oggi gli specialisti sono Bittante e Pasqual. A sinistra si sono alternati, per ora, i giovani Gemignani e Fantacci, ma presto al lotto potrebbe e dovrebbe aggiungersi Seck. A destra, oltre ai già citati Laurini e Veseli, ha fatto buone cose il giovane Zappella. Insomma ci siamo quasi. Come al centro, dove Dermaku e il giovane Pejovic hanno mostrato di poterci (ampiamente) stare, così come hanno numeri i giovani Bianchi e Curto. E, anche in questo caso, un ultimo tassello potrebbe aggiungersi nei prossimi giorni. Nella trattativa con la Sampdoria per Diousse, infatti, c’è in ballo anche il croato Simic, professione difensore centrale. Così il primo capitolo del romanzo del nuovo Empoli potrebbe davvero essere concluso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
CAMBIA TUTTO. Dopo anni e anni di difesa a 4, infatti, Vivarini riporterà il modulo a 3 che tanto caro fu a Spalletti. E, oltre ai numeri, ci sono gli uomini. Che cambiano. A partire... dal basso. L’Empoli, infatti, ha già una nuova coppia di portieri: Provedel e Terracciano. Ad oggi in gruppo c’è anche Pelagotti, ma il mancato passaggio alla Salernitana (causa dietrofront di Lotito) non cambia le nuove gerarchie. Poi la quasi completamente rinnovata batteria dei centrali. L’arrivo di Luperto, non ancora ufficializzato ma il giocatore è a Empoli da lunedì sera, completa il terzetto che vedrà Romagnoli al centro e un nodo ancora da sciogliere a destra. Il nodoin questione si chiama Laurini, perché la partenza del francese sembrava imminente fino a qualche settimana fa, ma forse oggi lo è un po’ meno. Gli azzurri potrebbero fare un tentativo per trattenerlo, anche se sarebbe difficile se davvero dovesse arrivare l’annunciata (ma per ora non concretizzata) offerta dell’Olympique Marsiglia o di una media Serie A. Ad ogni modo in ballo c’è anche Veseli. A tutti e due, sia il francese che l’albanese, potrebbero tornare buoni anche per la corsia di destra.
ESTERNI E ALTERNATIVE. Anzi, molto buono. Il 3-5-2 di Vivarini, infatti, è abbastanza... dinamico. Nel senso che è un modulo di partenza, ma poi sul campo si adatta, si trasforma. Amichevoli e allenamenti hanno mostrato come la retroguardia, con lo scivolamento del terzino, disegni spesso una linea a 4. Così gli esterni assumono un ruolo importante, decisivo. Oggi gli specialisti sono Bittante e Pasqual. A sinistra si sono alternati, per ora, i giovani Gemignani e Fantacci, ma presto al lotto potrebbe e dovrebbe aggiungersi Seck. A destra, oltre ai già citati Laurini e Veseli, ha fatto buone cose il giovane Zappella. Insomma ci siamo quasi. Come al centro, dove Dermaku e il giovane Pejovic hanno mostrato di poterci (ampiamente) stare, così come hanno numeri i giovani Bianchi e Curto. E, anche in questo caso, un ultimo tassello potrebbe aggiungersi nei prossimi giorni. Nella trattativa con la Sampdoria per Diousse, infatti, c’è in ballo anche il croato Simic, professione difensore centrale. Così il primo capitolo del romanzo del nuovo Empoli potrebbe davvero essere concluso.
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