Italia
Il gigante Romagnoli «Onorato di esserci»
di Alessandro Marmugi
Sarà il perno della retroguardia e l’idea non lo spaventa «Darò il meglio per mettermi a disposizione della squadra»
4 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Nello scheletro del nuovo Empoli in costruzione c’è una spina dorsale che prende forma. Dopo il portiere e il centrocampista centrale, infatti, ecco il perno della difesa.
Il pilastro, in tutti i sensi, del reparto arretrato. Vista altezza e struttura fisica, infatti, Simone Romagnoli è un gigante della difesa che arriva dal Carpi con la voglia di aiutare gli azzurri a ripartire e di ritagliarsi un ruolo da protagonista. «È un onore essere qui – ha spiegato il difensore – ho ricevuto un’offerta importante dal club, l'Empoli è una società di valore e io ho accettato molto velocemente».
Dal Pescara di Zeman al Carpi di Castori, Romagnoli ha giocato con tanti moduli diversi e adesso ha fatto la conoscenza degli schemi di mister Vivarini. «Le mie caratteristiche sono quelle di classico difensore centrale – spiega – il modo di giocare del mister è sicuramente interessante ed è una base dalla quale partiremo. I difensori si preoccupano della palla, la squadra gioca così da diverso tempo, anche se il modulo è diverso. E questo può essere un vantaggio. Con Vivarini ho avuto un ottimo approccio, ci sarà modo di lavorare e di mettermi a disposizione, voglio lavorare ed entrare al meglio negli schemi».
Contro gli azzurri il centrale di Cremona nell’arco della sua carriera è stato protagonista di tante battaglie, alcune delle quali indimenticabili. «Le partite giocate contro l’Empoli sono sempre state combattute – racconta – sempre delle belle gare. L'Empoli l'ho sempre visto come una grande squadra, dove c'è un’ottima filosofia e un gran modo di lavorare».
Adesso, è passato dall'altra parte della barricata ed occuperà un ruolo importante. Un ruolo fondamentale dal punto di vista tattico, che potrebbe consentirgli di diventare un vero leader. «Sicuramente la responsabilità per questa nuova avventura c'è – racconta Romagnoli – ma come è normale che sia. Devo dare il meglio e mettermi a disposizione della squadra, tutto il resto verrà come conseguenza. La trattativa? È stata molto veloce – aggiunge – per quanto mi riguarda in un paio di giorni abbiamo chiuso. No so se per le società poi è stato così o ci è voluto più tempo».
Accanto a lui sorride il dg azzurro Andrea Butti. «Tante volte si gettano le basi per trattative che restano sottotraccia – spiega – e che vengono fuori solo quando arriviamo al dunque. Quello che posso assicurare è che il nome di Simone era sin dall’inizio sul nostro taccuino. Anzi, quando sono arrivato io quel nome ce l’ho trovato già scritto. Ed è un acquisto importante, il suo. Non a caso, al di là delle formule (prestito con obbligo di riscatto, ndc) lo abbiamo preso a titolo definitivo. È nostro a tutti gli effetti»
Questa fiducia Romagnoli la vuole ripagare a pieno. «Questo è un punto importante per la mia carriera, con tutto il rispetto per il Carpi che per me era, è resterà come una seconda casa. È un momento di crescita e spero di crescere insieme alla squadra. Sono fiducioso speriamo di fare un bel calcio e di ottenere dei risultati».
Il compito dell’ex pupillo di Zeman e dei suoi nuovi compagni sarà quello di ricostruire dopo la caduta in Serie B. Lui sa come si fa, visto che lo scorso anno è rimasto a Carpi dopo la retrocessione e la squadra è riuscita ad arrivare in finale dei playoff. «Arrivo qua in un momento nel quale stanno cambiando un po' di cose – afferma – sicuramente la retrocessione è bruciata molto, ma è venuta dopo 4 anni con risultati eccellenti. Dobbiamo prendere questo nuovo corso con entusiasmo. Cercheremo di mettercela tutta per far partire questo nuovo ciclo e toglierci delle belle soddisfazioni. Anche la retrocessione col Carpi a me è bruciata tantissimo – racconta – dopo una rincorsa pazzesca poi non siamo riusciti a restare in Serie A. Probabilmente il fatto di essere arrivati sesti in classifica nella regular season è dovuta al fatto che non siamo stati in grado di ricaricarci subito dopo la retrocessione. Quest'anno a Empoli dobbiamo essere bravi a fare questo. Ad azzerare tutto e ripartire».
Già, perché il campionato non sarà facile però visto che quello alle porte è un campionato di Serie B davvero impegnativo. «Ci aspetta un campionato bellissimo – conclude il giocatore – con tante squadre importanti. È difficile fare un pronostico sono tantissime le squadre valide. Date queste premesse ci sarà da lavorare tanto e vedere passo dopo passo come evolverà il campionato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il pilastro, in tutti i sensi, del reparto arretrato. Vista altezza e struttura fisica, infatti, Simone Romagnoli è un gigante della difesa che arriva dal Carpi con la voglia di aiutare gli azzurri a ripartire e di ritagliarsi un ruolo da protagonista. «È un onore essere qui – ha spiegato il difensore – ho ricevuto un’offerta importante dal club, l'Empoli è una società di valore e io ho accettato molto velocemente».
Dal Pescara di Zeman al Carpi di Castori, Romagnoli ha giocato con tanti moduli diversi e adesso ha fatto la conoscenza degli schemi di mister Vivarini. «Le mie caratteristiche sono quelle di classico difensore centrale – spiega – il modo di giocare del mister è sicuramente interessante ed è una base dalla quale partiremo. I difensori si preoccupano della palla, la squadra gioca così da diverso tempo, anche se il modulo è diverso. E questo può essere un vantaggio. Con Vivarini ho avuto un ottimo approccio, ci sarà modo di lavorare e di mettermi a disposizione, voglio lavorare ed entrare al meglio negli schemi».
Contro gli azzurri il centrale di Cremona nell’arco della sua carriera è stato protagonista di tante battaglie, alcune delle quali indimenticabili. «Le partite giocate contro l’Empoli sono sempre state combattute – racconta – sempre delle belle gare. L'Empoli l'ho sempre visto come una grande squadra, dove c'è un’ottima filosofia e un gran modo di lavorare».
Adesso, è passato dall'altra parte della barricata ed occuperà un ruolo importante. Un ruolo fondamentale dal punto di vista tattico, che potrebbe consentirgli di diventare un vero leader. «Sicuramente la responsabilità per questa nuova avventura c'è – racconta Romagnoli – ma come è normale che sia. Devo dare il meglio e mettermi a disposizione della squadra, tutto il resto verrà come conseguenza. La trattativa? È stata molto veloce – aggiunge – per quanto mi riguarda in un paio di giorni abbiamo chiuso. No so se per le società poi è stato così o ci è voluto più tempo».
Accanto a lui sorride il dg azzurro Andrea Butti. «Tante volte si gettano le basi per trattative che restano sottotraccia – spiega – e che vengono fuori solo quando arriviamo al dunque. Quello che posso assicurare è che il nome di Simone era sin dall’inizio sul nostro taccuino. Anzi, quando sono arrivato io quel nome ce l’ho trovato già scritto. Ed è un acquisto importante, il suo. Non a caso, al di là delle formule (prestito con obbligo di riscatto, ndc) lo abbiamo preso a titolo definitivo. È nostro a tutti gli effetti»
Questa fiducia Romagnoli la vuole ripagare a pieno. «Questo è un punto importante per la mia carriera, con tutto il rispetto per il Carpi che per me era, è resterà come una seconda casa. È un momento di crescita e spero di crescere insieme alla squadra. Sono fiducioso speriamo di fare un bel calcio e di ottenere dei risultati».
Il compito dell’ex pupillo di Zeman e dei suoi nuovi compagni sarà quello di ricostruire dopo la caduta in Serie B. Lui sa come si fa, visto che lo scorso anno è rimasto a Carpi dopo la retrocessione e la squadra è riuscita ad arrivare in finale dei playoff. «Arrivo qua in un momento nel quale stanno cambiando un po' di cose – afferma – sicuramente la retrocessione è bruciata molto, ma è venuta dopo 4 anni con risultati eccellenti. Dobbiamo prendere questo nuovo corso con entusiasmo. Cercheremo di mettercela tutta per far partire questo nuovo ciclo e toglierci delle belle soddisfazioni. Anche la retrocessione col Carpi a me è bruciata tantissimo – racconta – dopo una rincorsa pazzesca poi non siamo riusciti a restare in Serie A. Probabilmente il fatto di essere arrivati sesti in classifica nella regular season è dovuta al fatto che non siamo stati in grado di ricaricarci subito dopo la retrocessione. Quest'anno a Empoli dobbiamo essere bravi a fare questo. Ad azzerare tutto e ripartire».
Già, perché il campionato non sarà facile però visto che quello alle porte è un campionato di Serie B davvero impegnativo. «Ci aspetta un campionato bellissimo – conclude il giocatore – con tante squadre importanti. È difficile fare un pronostico sono tantissime le squadre valide. Date queste premesse ci sarà da lavorare tanto e vedere passo dopo passo come evolverà il campionato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
