Sicurezza
il nuovo guardiano azzurro
Terracciano è sicuro «Vietato deludere»
EMPOLI. Le porte girevoli si sono fermate e gli azzurri hanno trovato i loro guardiani. Il valzer dei portieri ha portato ad Empoli Pietro Terracciano, che dopo qualche mese difficile a Salerno ha...
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EMPOLI. Le porte girevoli si sono fermate e gli azzurri hanno trovato i loro guardiani. Il valzer dei portieri ha portato ad Empoli Pietro Terracciano, che dopo qualche mese difficile a Salerno ha una gran voglia di riscattarsi e di giocarsi il posto da titolare con il collega Provedel. «Sono qui per fare del mio meglio – racconta Terracciano – raccogliere l'eredità di un calciatore come Skorupski non è semplice, lui è un top player, ma siamo in un’altra stagione e in un’altra categoria. Non faccio promesse, dico solo che ce la metterò tutta».
Il buon Pietro ha carisma da vendere, tra grandi parate e uscite spericolate. «Le caratteristiche di un giocatore sono sempre quelle ma possono cambiare a seconda dell’allenatore. La testa però alla fine rimane quella. Non ho paura di sbagliare, la paura non deve far parte di questo mestiere».
Per lui questa nuova avventura rappresenta una grande occasione. «È nato tutto molto in fretta, appena ho saputo dell'interesse dell’Empoli non ci ho pensato due volte ad accettare la proposta. Lo stimolo c'è stato fin da subito, l'impatto è stato ottimo con una realtà che a detta di tutti è un ambiente sano. Dopo gli ultimi 6 mesi complicati voglio dimostrare il mio valore. Cercavo un'esperienza diversa e un posto dove stare tranquillo con la mia famiglia. Ci sono fattori che a 27 anni contano per il calciatore e per la persona».
La concorrenza non mancherà visto l’arrivo di Provedel. «Ivan lo conoscevo già, ci ho giocato contro In campionato, è un ottimo portiere. Daremo entrambi il massimo. Nessuno può dire di essere titolare, è una frase fatta ma è così. Lo deciderà il mister».
Il compito suo e dei compagni sarà quello di cancellare la delusione della retrocessione. «Ci proveremo con ogni mezzo – dice – dobbiamo farlo per la piazza e per la società. Chi ci è passato, dalla retrocessione, ha preso una bella mazzata. Noi nuovi vogliamo dare l'entusiasmo giusto ad un ambiente arrabbiato. Sappiamo di aver delle responsabilità nei confronti della città e non vogliamo deludere».
Alessandro Marmugi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il buon Pietro ha carisma da vendere, tra grandi parate e uscite spericolate. «Le caratteristiche di un giocatore sono sempre quelle ma possono cambiare a seconda dell’allenatore. La testa però alla fine rimane quella. Non ho paura di sbagliare, la paura non deve far parte di questo mestiere».
Per lui questa nuova avventura rappresenta una grande occasione. «È nato tutto molto in fretta, appena ho saputo dell'interesse dell’Empoli non ci ho pensato due volte ad accettare la proposta. Lo stimolo c'è stato fin da subito, l'impatto è stato ottimo con una realtà che a detta di tutti è un ambiente sano. Dopo gli ultimi 6 mesi complicati voglio dimostrare il mio valore. Cercavo un'esperienza diversa e un posto dove stare tranquillo con la mia famiglia. Ci sono fattori che a 27 anni contano per il calciatore e per la persona».
La concorrenza non mancherà visto l’arrivo di Provedel. «Ivan lo conoscevo già, ci ho giocato contro In campionato, è un ottimo portiere. Daremo entrambi il massimo. Nessuno può dire di essere titolare, è una frase fatta ma è così. Lo deciderà il mister».
Il compito suo e dei compagni sarà quello di cancellare la delusione della retrocessione. «Ci proveremo con ogni mezzo – dice – dobbiamo farlo per la piazza e per la società. Chi ci è passato, dalla retrocessione, ha preso una bella mazzata. Noi nuovi vogliamo dare l'entusiasmo giusto ad un ambiente arrabbiato. Sappiamo di aver delle responsabilità nei confronti della città e non vogliamo deludere».
Alessandro Marmugi
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