Sicurezza
Scotti Rosa: la sindaca premia Cinotti, Sesoldi e Van Der Wardt
EMPOLI. La sindaca di Empoli, Brenda Barnini, ha deciso di conferire un encomio solenne alle atlete dell’Use Scotti Rosa Guia Sesoldi, Serena Cinotti e Sharon Van Der Wardt per «alti meriti sportivi...
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EMPOLI. La sindaca di Empoli, Brenda Barnini, ha deciso di conferire un encomio solenne alle atlete dell’Use Scotti Rosa Guia Sesoldi, Serena Cinotti e Sharon Van Der Wardt per «alti meriti sportivi quale riconoscimento e ringraziamento per l’impegno ed il prestigio recato alla città di Empoli negli anni della loro attività».
La cerimonia della consegna avverrà nella sala del consiglio comunale giovedì alle 17, 30. È la prima volta che un atleta empolese viene insignito di questo riconoscimento.
«Siamo orgogliosi – afferma il presidente dell’Use Scotti Rosa, Piero Benassai – di questo riconoscimento che il Sindaco della nostra città ha voluto assegnare a Guia, Serena e Sharon, che hanno rappresentato e rappresentano da sempre un punto di riferimento per la nostra società e per tutte le giovani atlete che ne fanno parte. Guia, Serena e Sharon hanno iniziato dal minibasket ed hanno sempre vestito la maglia biancorossa arrivando a giocare fino in A2. Lo sport non ha impedito loro di raggiungere una laurea o di affermarsi nel mondo del lavoro a testimonianza che gli ottimi risultati nello sport si possono conciliare anche con ottimi risulti nello studio e nel lavoro».
La cerimonia della consegna avverrà nella sala del consiglio comunale giovedì alle 17, 30. È la prima volta che un atleta empolese viene insignito di questo riconoscimento.
«Siamo orgogliosi – afferma il presidente dell’Use Scotti Rosa, Piero Benassai – di questo riconoscimento che il Sindaco della nostra città ha voluto assegnare a Guia, Serena e Sharon, che hanno rappresentato e rappresentano da sempre un punto di riferimento per la nostra società e per tutte le giovani atlete che ne fanno parte. Guia, Serena e Sharon hanno iniziato dal minibasket ed hanno sempre vestito la maglia biancorossa arrivando a giocare fino in A2. Lo sport non ha impedito loro di raggiungere una laurea o di affermarsi nel mondo del lavoro a testimonianza che gli ottimi risultati nello sport si possono conciliare anche con ottimi risulti nello studio e nel lavoro».
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