Sicurezza
Salta l’idea del pre-ritiro per i giovani aggregati
Manca il tempo materiale per riuscire sottoporre i ragazzi alle visite mediche Intanto Vivarini e il suo staff entrano di diritto fra i 120 creditori del Latina
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EMPOLI. L’idea era piaciuta, è molto. Era nata dal tecnico Vincenzo Vivarini e la società l’aveva promossa prima e sposata poi: era il progetto del pre-ritiro per i giovani che nell’ultima stagione hanno militato nella Primavera e che, ora, inizieranno il loro percorso fra i grandi. Già, era, perché il discorso è destinato a saltare per problemi organizzativi. Doveva iniziare nei primi giorni della prossima settimana e serviva per, parole del tecnico, «conoscere meglio i ragazzi e soprattutto abituarli subito al lavoro fisico più intenso che dovranno sopportare nei primi giorni di preparazione vera e propria». Un doppio obiettivo che, però, come detto non sarà possibile perseguire. I motivi sono logistici e burocratici. Con la stagione ormai conclusa, infatti, anche il permesso di idoneità sportiva dei calciatori è scaduto. Impossibile farli allenare senza prima sottoporli alla visite mediche e impossibile organizzare per tutti le visite mediche in tempi utili. Da qui la decisione di accantonare il progetto. Gli azzurrini partiranno insieme al resto della truppa. La data del raduno, peraltro, non è stata ancora ufficializzata ma non dovrebbe discordarsi dalle due indicate: o lunedì 10 o martedì 11. Ancora non si conosce neanche la durata del lavoro, mentre è certo che la base operativa sarà il centro sportivo di Monteboro e il campo il riferimento il Sussidiario. Con allenamenti a porte aperte, come annunciato sempre da Vivarini durante la presentazione. A proposito del tecnico, in questi giorni sia lui che il suo staff sono stati riconosciuti fra gli altri 120 creditori del fallimento del Latina.
@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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