Il Tirreno

Empoli

«Ora riprendiamoci i tifosi» 

di Alessandro Marmugi
«Ora riprendiamoci i tifosi» 

Il tecnico fissa l’obiettivo e chiede giocatori pronti a dare... le testate al muro 

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EMPOLI. Non usa molto i social Vincenzo Vivarini. Ma il suo account Twitter ha un nome che rimanda a quello di Forrest Gump, celebre personaggio del cinema interpretato dall’attore americano Tom Hanks. «Si, è vero – racconta il nuovo allenatore azzurro – perché qualcosa di illogico serve sempre».

Già, una spolverata di sana follia su una solida base di lavoro sul campo e di forti motivazioni dentro e fuori. Questi sono gli ingredienti che il nuovo allenatore azzurro vuole utilizzare per la ricostruzione dell’Empoli. Ci proverà, seguendo le orme dei suoi maestri, Sarri e Giampaolo, ma mettendoci anche del suo. Come l’utilizzo della difesa a 3. E provando anche a riconquistare il cuore dei tifosi, ancora delusi dopo la retrocessione.

Mister che cosa rappresenta per lei l’Empoli e quali sono le aspettative per questa nuova avventura?

«Ogni allenatore ambisce a migliorarsi di anno in anno e misurarsi in questa piazza rappresenta per me un bel banco di prova. Arrivo in una città che mastica calcio dove hanno lavorato allenatori importanti. Vengo da un anno dove ho faticato tanto sotto l'aspetto gestionale, mi piace lavorare sul campo e questo posto per me è l'ideale. La vivo come una grande occasione penso che possa essere un trampolino importante per la mia crescita. Spero di riuscire a tirar fuori tutte le mie potenzialità».

Dopo una retrocessione dolorosa ci sarà da ricucire il rapporto con i tifosi…

«Conosco bene cose negative e cose positive dell'ambiente. Spero di riuscire ad avere al più presto la vicinanza della città di Empoli, ritengo che sia fondamentale per riuscire a trovare lo spirito giusto. Farò di tutto per riavvicinare i tifosi. E proprio per questo, per quanto riguarda il ritiro ho espresso la mia volontà. Vorrei che i tifosi stessero vicino alla squadra. Un ritiro a porte aperte, svolto proprio qui ad Empoli, potrebbe portare nuove motivazioni a tutti. Per far bene c'è bisogno dell'aiuto di tutti quanti».

Quali sono gli obiettivi dell’Empoli per questa stagione? E quelli di Vivarini?

«Non mi piace molto parlare di me. Nel mio piccolo.Ho vinto in tutte le categorie in cui ho allenato. A Empoli però spero di portare un bel calcio perché so che è una piazza che richiede questo. Sono sicuro che faremo bene, ce la metteremo tutta».

Vuole rifarsi, dopo un’annata estremamente difficile…

«A Latina è stata un'annata particolare siamo stati da novembre senza società, siamo stati abbandonati a noi stessi, ma abbiamo tenuto botta fino alla fine e in diverse occasioni, nonostante le difficoltà siamo comunque riusciti a mostrare un bel calcio. A Teramo invece mi hanno tolto la serie b conquistata sul campo. Vengo da delle disavventure che mi hanno dato rabbia e voglia di riscatto. Voglio una squadra che rispecchia i miei principi e i miei valori di gioco».

Si è parlato molto del suo rapporto con Maurizio Sarri e Marco Giampaolo. Utilizzerà principi di gioco simili a loro?

«Io ho dei punti di riferimento che sono proprio Maurizio Sarri e Marco Giampaolo con cui ho lavorato. Ci siamo anche sentiti in questi giorni, abbiamo parlato di questa avventura e li saluto. I loro principi sono simili ai miei ma ogni allenatore deve essere bravo a portare avanti diverse problematiche che una squadra può avere, mettendoci del suo».

Ha già in mente il modulo con il quale giocherà l’Empoli?

«Come allenatore ad inizio carriera ero partito usando il 4-2-3-1, ma poi per problemi di rosa ho cambiato. Il modulo va in base alle caratteristiche dei giocatori che l’allenatore ha a disposizione e per questo ho sviluppato diversi sistemi di gioco nelle mie esperienze. Qua inizieremo un progetto con la difesa a 3 e speriamo di farlo nel migliore dei modi».

Si parla molto di mercato. Che tipo di giocatori vorrebbe in squadra mister Vivarini?

«Vogliamo ripartire e dobbiamo creare un progetto nuovo, per un allenatore mettere in pratica da subito un progetto tecnico nuovo è importante. L’idea è ristrutturare la squadra con principi che si adattano bene al lavoro dell'allenatore. Spero di trovare dei giocatori disposti a lottare e a fare il massimo per questa società. Voglio soprattutto giocatori motivati, che se devono dare le testate al muro le danno. Chi rimarrà deve dare il massimo, è una cosa fondamentale».

È già in mente qualche rinforzo?

«Per gli acquisti adesso aspettiamo. È prematuro parlare di mercato».

Però si iniziano a fare dei nomi, come quello di Alfredo Donnarumma...

«Ripeto, in questo momento meglio aspettare a prounciarsi. Io con i miei ex giocatori ho sicuramente un rapporto particolare, ho una gestione del gruppo in cui cerco di legare con i ragazzi che alleno. Ognuno però deve fare le sue scelte. Donnarumma è un ragazzo che lavora benissimo per il tipo di lavoro che faccio io con gli attaccanti. Ma non so se arriverà oppure no».

Piu e Bittante, che rientrano dai prestiti, sono giocatori su cui puntare?

«Bittante ha fatto bene alla Salernitana, ha le caratteristiche giuste per il modulo che vogliamo adottare, per sviluppare un certo tipo di gioco sulla fascia. Come lo stesso Piu, che ho visto giocare a La Spezia nello scorso campionato di serie B. Ha fatto spesso l’esterno, io lo vedo come punta, ha gamba e progressione, secondo me può fare bene anche in questo ruolo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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