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Empoli-Longo, c’è feeling 

di David Biuzzi
Empoli-Longo, c’è feeling 

Motivazioni e duttilità sono piaciute molto ma l’investitura slitta ancora

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EMPOLI. Il certificato dell’ufficialità non è ancora arrivato, ma emergono sempre più indizi che indicano Moreno Longo come nuovo allenatore dell’Empoli. Nonostante la concorrenza di altri club (Bari e, soprattutto, Spezia) trovano conferme, infatti, le indiscrezioni che l’in contro dell’altro ieri fra il tecnico, il presidente Fabrizio Corsi e il direttore sportivo Pietro Accardi sia stato decisamente positivo.

NON DA SOLO. Ad esempio il fatto che l’ex allenatore della Primavera del Torino potrebbe arrivare in azzurro non da solo, ma con una buona parte dello staff che lo ha accompagnato nell’ultima, buona, stagione al Piola. Si tratta dell’allenatore in seconda Dario Migliaccio e del preparatore atletico Paolo Nava, che con Longo non solo hanno lavorato in questa ultima stagione ma anche nell’esperienza con la Primavera del Torino culminata con la vittoria dello scudetto nel giugno del 2015. Tricolore e capacità di lavorare coi giovani a parte, di Longo sarebbero piaciute sia la grande carica sia la duttilità tattica e mentale. In questa stagione, ad esempio, il punto di svolta della stagione della Pro è stato il passaggio dal modulo 4-3-3, che Longo aveva sposato già dai tempi dal Torino, al 3-5-2 che ha garantito un clamoroso filotto di risultati positivi (spesso con la porta inviolata) nel girone di ritorno interrotto solo dallo stop indolore a Frosinone dell’ultimo turno a salvezza già largamente acquisita. La capacità di adattare le proprie idee al materiale umano a disposizione, insomma, come assoluto valore aggiunto.

COSA MANCA. Ma se Longo, ad oggi, non è ancora il nuovo allenatore dell’Empoli è chiaro che qualcosa manca. E non si tratta della volontà di ufficializzare prima, o in simultanea, il successore di Carli come leader dell’area tecnica. Perché è chiaro che questo “mister X” ha per forza già un nome e un volto, altrimenti l’Empoli non avrebbe incontrato Longo. Magari potrebbe essere qualche dettaglio da sciogliere o forse il fatto che ad oggi il club azzurro un allenatore regolarmente sotto contratto ce l’ha. È, ovviamente, Giovanni Martusciello e le voci sempre più insistenti che lo vorrebbero nello staff di Spalletti all’Inter per ora non sono state seguite da passi concreti. Il tecnico di Ischia, infatti, è a Coverciano per le ultime lezioni del Master e, al momento, non ha rescisso il contratto che lo lega all’Empoli anche nelle prossime stagioni. La sensazione, comunque, è che sia questione di ore e che, salvo le sorprese che nel calcio sono sempre dietro l’angolo, entro domani anche le ultime tessere siano destinate ad andare a posto.

LA POLTRONA VUOTA. Meno certezze, invece, ci sono sul nuovo responsabile dell’area tecnica o direttore generale che sarà. Come detto proprio il fatto di essere così avanti sull’allenatore lascia pensare che, dietro le quinte, almeno una delle situazioni in ponte potrebbe essere in stato decisamente avanzato. E che, anzi, “mister X” abbia già condiviso la scelta di Longo, se non altro quella di incontrarlo, con Corsi e Accardi. L’ipotesi, dunque, è che l’uomo scelto da Corsi per governare il caos dopo la ferita della retrocessione sia ancora legato contrattualmente con un altro club e che debba risolvere l’accordo prima di occupare quella poltrona vuota.

@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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