Gioco
Lutto per Skorupski Nella sfida verità toccherà a Pelagotti
di David Biuzzi e Alessandro Marmugi
È morto ieri sera il padre del portierone polacco Il presidenti Corsi: «Siamo vicini a lui e alla famiglia»
3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. La scelta del ritiro, in teoria, doveva servire per preparare la partita più importante dell’anno, e delle ultime stagioni, in un clima di calma e serenità. Ma, almeno per ora, la sensazione è che l’operazione non stia affatto riuscendo. Oltre ai dubbi che hanno accompagnato gli azzurri a Torre del Grifo, infatti, da Catania non arrivano certo buone nuove.
SENZA IL GUARDIANO, L’Empoli, infatti, con ogni probabilità si giocherà la sfida di Palermo senza il suo guardiano, senza Lukasz Skorupski. Il giocatore, infatti, non è insieme ai compagni alle pendici dell’Etna. Ieri sera, infatti, è morto il padre del giocatore, colpito da una grave e veloce malattia. «Il presidente Fabrizio Corsi e tutta la famiglia azzurra – recita una nota pubblicata intorno alle 23 sul sito del club – si stringono vicino al portiere Lukasz Skorupski per la prematura scomparsa del padre, A Lukasz e ai suoi cari le condoglianze di tutta la società». Il portiere dovrebbe essere rienreato in Polonia nella giornata di ieri. La società e il tecnico, ovviamente, gli hanno lasciato carta bianca. Se dovesse sentirsela tornerà e giocherà. Altrimenti può stare vicino alla sua famiglia tutto il tempo che ritiene necessario. Dunque l’Empoli con ogni probabilità a a Palermo si affiderà al portiere che questo campionato lo aveva cominciato, Alberto Pelagotti. Che non è un debuttante né di un giocatore da scoprire.
OPERAZIONE FANTASIA. È chiaro, comunque, che si tratta di un’assenza pesante, visto che Skorupski (calato nelle ultime due partite, ma forse proprio a causa del problema che ora lo terrà quasi sicuramente fuori a Palermo), è stato uno dei punti di forza dell’Empoli. Un altro, El Kaddouri, è invece fuori per squalifica (come Buchel) e Martusciello deve valutare almeno tre opzioni per rimpiazzarlo. La prima porta a Miha Zajc, perché proprio in quel ruolo si allena sistematicamente da mesi. Il giovane sloveno, peraltro, ha dimostrato a Cagliari di avere i numeri per lasciare il segno. E il suo inserimento, altro punto a favore, consentirebbe di non toccare gli altri reparti. Ma spesso, in corso d’opera e non solo, anche Krunic è stato utilizzato nel suo ruolo d’origine. In questo caso, però, si aprirebbe un vuoto in mediana che, forse, solo il perfetto recupero di Josè Mauri potrebbe coprire. Infine l’ipotesi più offensiva, ovvero l’arretramento di Pucciarelli. Anche lui, infatti, ha già coperto quel ruolo e già dai tempi della gestione Sarri. Lo ha fatto, però, sempre in corso d’opera. Poi, in realtà, ci sarebbe anche una quarta opzione: quella del cambio di modulo. Quindi senza fantasista come accaduto contro l’Atalanta, dal momento dell’ingresso di Diousse. Nell’occasione, però, la squadra è forse riuscita a tenere meglio il campo ma ha anche avuto molte difficoltà a creare occasioni e pericoli.
IL SOLITO DUBBIO. Gli azzurri intanto ieri hanno sostenuto una doppia seduta di allenamento al centro sportivo Torre del Grifo dove prosegue il ritiro. Giovanni Martusciello e i suoi ragazzi continuano a preparare il match contro il Palermo di domenica e il tecnico azzurro deve sempre fare i conti con il dubbio Mchedlidze che ha nuovamente svolto lavoro differenziato. Il georgiano sta meglio dal problema al collaterale del ginocchio destro ma ha svolto ancora lavoro specifico. Il suo rientro in gruppo è rimandato ed è previsto per domani. Anche oggi il georgiano si allenerà a parte. L’attaccante azzurro dovrebbe comunque farcela ad essere almeno a disposizione per la gara del Barbera. Buone notizie invece da José Mauri che ha già ripreso a lavorare con la squadra. Il centrocampista ha completamente recuperato dal problema muscolare alla coscia che gli aveva impedito di essere tra i convocati nella sfida con l’Atalanta. L’argentino ha ripreso ad allenarsi in gruppo addirittura con un giorno d’anticipo sulla tabella di marcia ed è a disposizione per domenica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
SENZA IL GUARDIANO, L’Empoli, infatti, con ogni probabilità si giocherà la sfida di Palermo senza il suo guardiano, senza Lukasz Skorupski. Il giocatore, infatti, non è insieme ai compagni alle pendici dell’Etna. Ieri sera, infatti, è morto il padre del giocatore, colpito da una grave e veloce malattia. «Il presidente Fabrizio Corsi e tutta la famiglia azzurra – recita una nota pubblicata intorno alle 23 sul sito del club – si stringono vicino al portiere Lukasz Skorupski per la prematura scomparsa del padre, A Lukasz e ai suoi cari le condoglianze di tutta la società». Il portiere dovrebbe essere rienreato in Polonia nella giornata di ieri. La società e il tecnico, ovviamente, gli hanno lasciato carta bianca. Se dovesse sentirsela tornerà e giocherà. Altrimenti può stare vicino alla sua famiglia tutto il tempo che ritiene necessario. Dunque l’Empoli con ogni probabilità a a Palermo si affiderà al portiere che questo campionato lo aveva cominciato, Alberto Pelagotti. Che non è un debuttante né di un giocatore da scoprire.
OPERAZIONE FANTASIA. È chiaro, comunque, che si tratta di un’assenza pesante, visto che Skorupski (calato nelle ultime due partite, ma forse proprio a causa del problema che ora lo terrà quasi sicuramente fuori a Palermo), è stato uno dei punti di forza dell’Empoli. Un altro, El Kaddouri, è invece fuori per squalifica (come Buchel) e Martusciello deve valutare almeno tre opzioni per rimpiazzarlo. La prima porta a Miha Zajc, perché proprio in quel ruolo si allena sistematicamente da mesi. Il giovane sloveno, peraltro, ha dimostrato a Cagliari di avere i numeri per lasciare il segno. E il suo inserimento, altro punto a favore, consentirebbe di non toccare gli altri reparti. Ma spesso, in corso d’opera e non solo, anche Krunic è stato utilizzato nel suo ruolo d’origine. In questo caso, però, si aprirebbe un vuoto in mediana che, forse, solo il perfetto recupero di Josè Mauri potrebbe coprire. Infine l’ipotesi più offensiva, ovvero l’arretramento di Pucciarelli. Anche lui, infatti, ha già coperto quel ruolo e già dai tempi della gestione Sarri. Lo ha fatto, però, sempre in corso d’opera. Poi, in realtà, ci sarebbe anche una quarta opzione: quella del cambio di modulo. Quindi senza fantasista come accaduto contro l’Atalanta, dal momento dell’ingresso di Diousse. Nell’occasione, però, la squadra è forse riuscita a tenere meglio il campo ma ha anche avuto molte difficoltà a creare occasioni e pericoli.
IL SOLITO DUBBIO. Gli azzurri intanto ieri hanno sostenuto una doppia seduta di allenamento al centro sportivo Torre del Grifo dove prosegue il ritiro. Giovanni Martusciello e i suoi ragazzi continuano a preparare il match contro il Palermo di domenica e il tecnico azzurro deve sempre fare i conti con il dubbio Mchedlidze che ha nuovamente svolto lavoro differenziato. Il georgiano sta meglio dal problema al collaterale del ginocchio destro ma ha svolto ancora lavoro specifico. Il suo rientro in gruppo è rimandato ed è previsto per domani. Anche oggi il georgiano si allenerà a parte. L’attaccante azzurro dovrebbe comunque farcela ad essere almeno a disposizione per la gara del Barbera. Buone notizie invece da José Mauri che ha già ripreso a lavorare con la squadra. Il centrocampista ha completamente recuperato dal problema muscolare alla coscia che gli aveva impedito di essere tra i convocati nella sfida con l’Atalanta. L’argentino ha ripreso ad allenarsi in gruppo addirittura con un giorno d’anticipo sulla tabella di marcia ed è a disposizione per domenica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
