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Croce: «Speravamo di festeggiare...» 

Croce: «Speravamo di festeggiare...» 

Fischi e contestazione dei tifosi a fine partita, Pucciarelli il più bersagliato

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EMPOLI. Finisce male. Coi fischi assordanti e i cori della Maratona. E la tensione sconfina anche nel dopo-gara, con tanti tifosi ad aspettare i giocatori fuori dagli spogliatoi. E non per applaudirli. Ci sono anche due squadre di carabinieri, a sorvegliare, e la tensione resta nei ranghi. Particolarmente bersagliato Pucciarelli.
Intanto, in sala stampa, a metterci la faccia è Croce. «Avevamo immaginato un altro finale – racconta – speravamo di poter esultare con i tifosi. Purtroppo non siamo stati all’altezza e ci siamo meritati i fischi, adesso dobbiamo capire perché abbiamo perso. C’è rammarico ma dobbiamo cancellare questi sentimenti negativi. A 90 minuti dalla fine il destino è nelle nostre mani e solo noi possiamo scrivere il nostro futuro».
Più che l’approccio alla gara è stato il gol a complicare i piani. «Ad inizio partita avevo la sensazione che fossimo carichi – dice – ma dopo il gol non siamo riusciti a trasformare la carica emotiva in rabbia. Siamo andati in difficoltà e davanti avevamo una squadra forte che ha palesato tutte le nostre paure. In testa volevamo fare un altro tipo di gara, è stata una partita brutta la responsabilità è solo nostra. Non so perché in certe partite non riusciamo a fare risultato. In altre gare come a Firenze e a Milano siamo stati bravi, ma questa volta non siamo riusciti a reagire. Se siamo in questa situazione di classifica vuol dire che abbiamo dei difetti, ma sappiamo di avere anche un altra faccia e speriamo di mostrarla a Palermo». (d.b.-a.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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