Il Tirreno

Empoli

L’Empoli non si fida e punta i piedi in Lega «No agli anticipi» 

di Alessandro Marmugi

Lettera di diffida firmata dall’avvocato del club azzurro Si teme che la Juve sfidi con lo scudetto già in tasca il Crotone

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EMPOLI. Non bastava l’Atalanta, rivelazione del campionato, avversario difficilissimo da battere, in arrivo domenica al Castellani. Non bastava il Crotone, sempre lì, piantato alle calcagna e pronto a sprintare nella volata salvezza. Adesso l’Empoli deve combattere anche con un altro nemico: la Lega di Serie A. Già, perché se la lotta salvezza è già infiammata di per se, adesso ci si sono messe anche le istituzioni calcistiche a complicare questo finale incandescente di campionato. Gli anticipi del sabato della penultima giornata, vedranno coinvolte Roma e Napoli contro Chievo e Fiorentina. Se i due club dovessero perdere lascerebbero lo scudetto in tasca alla Juve che andrebbe a sfidare il Crotone già scudettata. Un vantaggio per i calabresi, in lotta con gli azzurri per ottenere la salvezza.
L’Empoli sente puzza di bruciato, visto che al momento, la lega non è intenzionata a garantire la contemporaneità di tutte le gare nell’ultima giornata. E così gli azzurri non hanno perso tempo e seguendo le orme del Genoa, che ha presentato un’istanza alla Figc, hanno deciso di correre ai ripari. E così, nel tardo pomeriggio di ieri è partita da Monteboro una lettera di diffida, firmata dall’avvocato Vittorio Rigo ed indirizzata proprio alla Lega di serie A.
Gli azzurri chiedono lo spostamento degli anticipi e la contemporaneità di tutte le gare. L’Empoli è pronto in caso contrario ad appellarsi all’articolo 1 del codice di giustizia sportiva e in particolare al principio di lealtà. In sostanza il club del presidente Corsi sostiene che il non far giocare Roma-Chievo e Napoli-Fiorentina in contemporanea con Juventus-Crotone, Genoa-Torino e Empoli-Atalanta, comprometterebbe la regolarità del campionato. In casa azzurra nessuno rilascia dichiarazioni ufficiali, visto che è in vigore il silenzio stampa, ma tutti chiedono un inversione di rotta e un passo indietro da parte dei vertici del massimo campionato.
Un reclamo è stato presentato anche al Genoa, ma in casa azzurra già da alcune ore era montata la protesta dei tifosi che sui social avevano manifestato tutta la loro indignazione per questo spezzatino quanto mai inopportuno. Come l’Empoli anche il Genoa del presidente preziosi ha presentato un reclamo ufficiale. Adesso però la palla passa alla Lega che, a quanto pare, non sembra avere alcuna intenzione di cambiare le carte in tavola. Impossibile anticipare la gara della Juventus che oggi sarà impegnata nella finale di Coppa Italia e che avrà bisogno di riposare. Forse ancor più difficile lo spostamento di Chievo-Roma e Napoli-Fiorentina alla domenica alle 15.
Lo spezzatino infatti è fondamentale per le pay tv che devono trasmettere tutte le gare interamente su un singolo canale. Il troppo affollamento manderebbe in tilt le dirette. Una risposta dovrebbe arrivare entro oggi ma si va verso un no.
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