Sicurezza
casa azzurri»L’UOMO DEI RECORD
di Alessandro Marmugi
EMPOLI. Un’autentica saracinesca, uno di quelli che, sulla carta d’identità, alla voce professione potrebbe davvero scrivere pararigori. Già Lukasz Skoruspki è il re dei penalty parati. Presentarsi...
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EMPOLI. Un’autentica saracinesca, uno di quelli che, sulla carta d’identità, alla voce professione potrebbe davvero scrivere pararigori. Già Lukasz Skoruspki è il re dei penalty parati. Presentarsi di fronte a lui ormai è davvero un rischio e i piedi buoni di tutta la serie A tremano.
Il salto di qualità per il polacco è arrivato quest’anno con ben 4 rigori parati sui 9 che l’Empoli ha subito. Ne sanno qualcosa Joao Pedro, Iago Falque, Mertens e Suso che si sono visti respingere i loro tiri. Non certo i primi arrivati, ma specialisti della materia che sono stati costretti ad arrendersi al portierone di proprietà della Roma. Sono numeri da capogiro, che proiettano Skorupski in vetta alla classifica stagionale dei rigori parati. Nessuno meglio di lui questa stagione, lo scorso campionato era riuscito a pararne 4 Emiliano Viviano, il portiere della Sampdoria, riuscendoci però nell’arco di tutte le 38 giornate.
Il merito di questo exploit è tutto da attribuire al lavoro che il portiere svolge con i compagni Pugliesi e Pelagotti e con il preparatore Mauro Marchisio.
Una squadra nella squadra, come amano definirsi loro, il cui segreto sta tutto racchiuso in una penna usb. Già, quella nella quale sono custoditi i filmati video dei rigoristi delle squadre avversarie. Nella settimana che precede il match i portieri azzurri studiano tutti i rigori dei calciatori della squadra avversaria. Per capire come calciano, qual è il loro angolo preferito e gli eventuali punti deboli.
Un metodo che con Skorupski sembra funzionare e che ha portato ottimi risultati. Tanto che il ritmo tenuto dal portiere azzurro è da record. Da quando indossa la maglia azzurra Skorupski si è trovato a dover respingere 10 tiri dal dischetto. Nove in questa stagione, uno nella scorsa, in casa contro il Frosinone (l’altro rigore contro del 2015/2016 era arrivato contro la Lazio con in campo Pelagotti). Di questi 10 ne ha parti 4, una media dunque del 40%.
Numeri che fanno invidia ai big del mestiere. Basti pensare che il miglior neutralizzatore di tiri dal dischetto in attività, Samir Hanadanovic, ha parato il 36% dei calci di rigori contro nel massimo campionato. Ma non solo. L’estremo difensore infatti è molto vicino al record di rigori parati in una sola stagione che spetta proprio Handanovic. Nel Campionato 2010/11, con la maglia dell’Udinese lo sloveno ha neutralizzato ben sei rigori, fermando dal dischetto i tiri di Eto’o, Barreto, Di Michele, Hamsik, Cavani e Zarate. La speranza come ha sottolineato il numero 28 azzurro, dopo la gara col Milan, è che di rigori da parare da qui alla fine della stagione non ce ne siano più. Ma se dovesse accadere il pararigori Skorupski è pronto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il salto di qualità per il polacco è arrivato quest’anno con ben 4 rigori parati sui 9 che l’Empoli ha subito. Ne sanno qualcosa Joao Pedro, Iago Falque, Mertens e Suso che si sono visti respingere i loro tiri. Non certo i primi arrivati, ma specialisti della materia che sono stati costretti ad arrendersi al portierone di proprietà della Roma. Sono numeri da capogiro, che proiettano Skorupski in vetta alla classifica stagionale dei rigori parati. Nessuno meglio di lui questa stagione, lo scorso campionato era riuscito a pararne 4 Emiliano Viviano, il portiere della Sampdoria, riuscendoci però nell’arco di tutte le 38 giornate.
Il merito di questo exploit è tutto da attribuire al lavoro che il portiere svolge con i compagni Pugliesi e Pelagotti e con il preparatore Mauro Marchisio.
Una squadra nella squadra, come amano definirsi loro, il cui segreto sta tutto racchiuso in una penna usb. Già, quella nella quale sono custoditi i filmati video dei rigoristi delle squadre avversarie. Nella settimana che precede il match i portieri azzurri studiano tutti i rigori dei calciatori della squadra avversaria. Per capire come calciano, qual è il loro angolo preferito e gli eventuali punti deboli.
Un metodo che con Skorupski sembra funzionare e che ha portato ottimi risultati. Tanto che il ritmo tenuto dal portiere azzurro è da record. Da quando indossa la maglia azzurra Skorupski si è trovato a dover respingere 10 tiri dal dischetto. Nove in questa stagione, uno nella scorsa, in casa contro il Frosinone (l’altro rigore contro del 2015/2016 era arrivato contro la Lazio con in campo Pelagotti). Di questi 10 ne ha parti 4, una media dunque del 40%.
Numeri che fanno invidia ai big del mestiere. Basti pensare che il miglior neutralizzatore di tiri dal dischetto in attività, Samir Hanadanovic, ha parato il 36% dei calci di rigori contro nel massimo campionato. Ma non solo. L’estremo difensore infatti è molto vicino al record di rigori parati in una sola stagione che spetta proprio Handanovic. Nel Campionato 2010/11, con la maglia dell’Udinese lo sloveno ha neutralizzato ben sei rigori, fermando dal dischetto i tiri di Eto’o, Barreto, Di Michele, Hamsik, Cavani e Zarate. La speranza come ha sottolineato il numero 28 azzurro, dopo la gara col Milan, è che di rigori da parare da qui alla fine della stagione non ce ne siano più. Ma se dovesse accadere il pararigori Skorupski è pronto.
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