Sicurezza
A un passo dall’Eccellenza tra sogno e scaramanzia
di Marco Sabia
Grazie a 12 vittorie in 13 gare nel girone di ritorno, il Fucecchio ha 2 punti di vantaggio sul San Miniato a 180 minuti dalla fine e un calendario più agevole dell’inseguitrice
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FUCECCHIO. Il Fucecchio calcio è a soli 180 minuti dal sogno. Mancano due partite, infatti, alla fine del campionato e la compagine guidata da mister Andrea Cipolli conserva 2 punti di vantaggio sull’arcigno San Miniato, che non molla al secondo posto. L’Ac Fucecchio domenica gioca in casa contro il Manciano, che è penultimo. E se il Fucecchio vincesse — insieme ad una contemporanea non vittoria del San Miniato — allo stadio Filippo Corsini potrebbe finalmente scoppiare la gioia per l’approdo nel campionato di Eccellenza.
Un qualcosa di inaspettato — almeno ad inizio stagione — visto che il Fucecchio è una neopromossa, seppur con giocatori che hanno militato in categorie superiori. «L’atmosfera è buona — racconta uno dei due presidenti, Luca Lazzeri (l’altro è Francesco Del Gronchio) — ma dobbiamo stare attenti a non arrivare alla partita troppo rilassati, anche perché non è detto che si decida qualcosa domenica».
La squadra bianconera — a inizio anno — partiva con l’obiettivo di fare meglio di due anni prima, quando retrocesse in prima categoria dopo aver vinto il campionato pochi mesi prima. Un viaggio all’inferno andata e ritorno. Seguito dalla rivincita dello scorso anno, quando il Fucecchio vinse il campionato di prima categoria e tornò in promozione, dove si trova tuttora. Ma in questi mesi, complici alcuni acquisti importanti (Sciapi, Menichetti, Mordagà per iniziare) la squadra ha cominciato a stabilirsi nelle parti alte della classifica, acquisendo consapevolezza della propria forza. Nel girone di ritorno sono arrivate 12 vittorie su 13 partite e ora il Fucecchio è in testa con 63 punti: «Già a novembre — continua Lazzeri — la squadra ha iniziato a capire dove poteva arrivare. Poi — dopo un dicembre col freno a mano — da gennaio abbiamo preso il via ma la squadra si vedeva già che era forte. Anche perché se fai 63 punti in un campionato — che potenzialmente potrebbero essere 69 — è tanta roba».
Ma nonostante un girone di ritorno quasi perfetto, il Fucecchio non riesce a scrollarsi di dosso il combattivo San Miniato: «È una bella lotta col San Miniato, visto che per la vittoria del campionato siamo in ballo solo noi e loro. Dobbiamo arrivare primi, perché se arrivassimo a pari punti ci sarebbe lo spareggio, che vogliamo evitare».
Al momento per domenica la società non ha preparato niente, sia per un fatto di scaramanzia e sia perché una vittoria del San Miniato rinvierebbe tutti i discorsi alla giornata successiva. Lazzeri si auspica una massiccia partecipazione dei tifosi, per sostenere un gruppo che ha bisogno di dare il colpo di reni per la vittoria del campionato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un qualcosa di inaspettato — almeno ad inizio stagione — visto che il Fucecchio è una neopromossa, seppur con giocatori che hanno militato in categorie superiori. «L’atmosfera è buona — racconta uno dei due presidenti, Luca Lazzeri (l’altro è Francesco Del Gronchio) — ma dobbiamo stare attenti a non arrivare alla partita troppo rilassati, anche perché non è detto che si decida qualcosa domenica».
La squadra bianconera — a inizio anno — partiva con l’obiettivo di fare meglio di due anni prima, quando retrocesse in prima categoria dopo aver vinto il campionato pochi mesi prima. Un viaggio all’inferno andata e ritorno. Seguito dalla rivincita dello scorso anno, quando il Fucecchio vinse il campionato di prima categoria e tornò in promozione, dove si trova tuttora. Ma in questi mesi, complici alcuni acquisti importanti (Sciapi, Menichetti, Mordagà per iniziare) la squadra ha cominciato a stabilirsi nelle parti alte della classifica, acquisendo consapevolezza della propria forza. Nel girone di ritorno sono arrivate 12 vittorie su 13 partite e ora il Fucecchio è in testa con 63 punti: «Già a novembre — continua Lazzeri — la squadra ha iniziato a capire dove poteva arrivare. Poi — dopo un dicembre col freno a mano — da gennaio abbiamo preso il via ma la squadra si vedeva già che era forte. Anche perché se fai 63 punti in un campionato — che potenzialmente potrebbero essere 69 — è tanta roba».
Ma nonostante un girone di ritorno quasi perfetto, il Fucecchio non riesce a scrollarsi di dosso il combattivo San Miniato: «È una bella lotta col San Miniato, visto che per la vittoria del campionato siamo in ballo solo noi e loro. Dobbiamo arrivare primi, perché se arrivassimo a pari punti ci sarebbe lo spareggio, che vogliamo evitare».
Al momento per domenica la società non ha preparato niente, sia per un fatto di scaramanzia e sia perché una vittoria del San Miniato rinvierebbe tutti i discorsi alla giornata successiva. Lazzeri si auspica una massiccia partecipazione dei tifosi, per sostenere un gruppo che ha bisogno di dare il colpo di reni per la vittoria del campionato.
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