Sicurezza
CASA AZZURRI»VERSO LA TRASFERTA A SAN SIRO
di Alessandro Marmugi
EMPOLI. Chiamatelo pure attacco “oversize”. Muscoli e centimetri a disposizione della squadra. Fisicità e spirito battagliero per andare fare la guerra con le difese avversarie. Il derby contro la...
3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Chiamatelo pure attacco “oversize”. Muscoli e centimetri a disposizione della squadra. Fisicità e spirito battagliero per andare fare la guerra con le difese avversarie. Il derby contro la Fiorentina ha portato in dote a Giovanni Martusciello una nuova coppia di attaccanti, una sorta di doppio carro armato con il quale scardinare le difese avversarie. Il tecnico, in vista della sfida contro la Fiorentina, aveva paragonato il suo Empoli ad un barchino che doveva affrontare una portaerei. Un barchino che però ha scoperto di avere due bocche di fuoco: Mchedlidze e Thiam. Il loro strapotere fisico, unito alla sostanza e alla qualità di El Kaddouri hanno dato agli azzurri quella verve che serviva.
Gemelli diversi. A vederli così, uno accanto all’altro potrebbero sembrare due doppioni. Alti, prestanti, due centravanti in piena regola. E invece no, perché Mchedlidze e Thiam sono simili solo all’apparenza. Se il georgiano agisce da prima punta infatti, il senegalese è più giocatore di movimento. Alla prima apparizione insieme ad inizio partita, i due si sono integrati molto bene, trasmettendo buone sensazioni. Hanno cantato e portato la croce, aiutando la squadra a salire e andando a dar fastidio alla difesa avversaria. Thiam ha messo anche lo zampino nel gol del vantaggio siglato da El Kaddouri. Insomma, questo attacco formato maxi per adesso è promosso.
L’importanza di avere El Kaddouri. Ma se l’attacco azzurro in quest’ultima giornata ha potuto beneficiare dell’apporto della coppia di giganti Mchedlidze-Thiam, i centimetri non sono mai mancati ultimamente anche sulla trequarti. Abbinati anche a tanta fantasia e soprattutto ai gol. Già, perché Omar El Kaddouri ha portato in dote agli azzurri 3 reti nelle ultime 4 partite, andando a segno contro Napoli, Pescara e Fiorentina. Due di questi gol sono stati pesanti, decisivi e il marocchino sembra essersi integrato bene negli schemi azzurri. E anche lui, se vogliamo, fa parte di quello che ormai è a tutti gli effetti un tridente maxi. Il suo arrivo sulla trequarti ha portato tanta fisicità e con questo nuovo assetto l’Empoli sembra aver trovato la sua quadratura.
Attaccanti da assalto. A Martusciello però non mancano certo altre soluzioni, magari da utilizzare a partita in corso. Soluzioni che possono rivelarsi provvidenziali in un momento delicato come questo nel quale ci si gioca la salvezza. Ed ecco che anche gli ingressi a partita in corso possono fare la differenza. È successo con Massimo Maccarone qualche settimana fa, è accaduto con Pucciarelli contro la Fiorentina, con il numero 20 che è riuscito a procurarsi il rigore della vittoria. Gli ingredienti ci sono tutti per trasformare, quello che per tutta la stagione è stato il reparto più bersagliato dalle critiche in una risorsa. La salvezza passa tutta dal “Maxi attacco” e dalle sue varianti.
Gemelli diversi. A vederli così, uno accanto all’altro potrebbero sembrare due doppioni. Alti, prestanti, due centravanti in piena regola. E invece no, perché Mchedlidze e Thiam sono simili solo all’apparenza. Se il georgiano agisce da prima punta infatti, il senegalese è più giocatore di movimento. Alla prima apparizione insieme ad inizio partita, i due si sono integrati molto bene, trasmettendo buone sensazioni. Hanno cantato e portato la croce, aiutando la squadra a salire e andando a dar fastidio alla difesa avversaria. Thiam ha messo anche lo zampino nel gol del vantaggio siglato da El Kaddouri. Insomma, questo attacco formato maxi per adesso è promosso.
L’importanza di avere El Kaddouri. Ma se l’attacco azzurro in quest’ultima giornata ha potuto beneficiare dell’apporto della coppia di giganti Mchedlidze-Thiam, i centimetri non sono mai mancati ultimamente anche sulla trequarti. Abbinati anche a tanta fantasia e soprattutto ai gol. Già, perché Omar El Kaddouri ha portato in dote agli azzurri 3 reti nelle ultime 4 partite, andando a segno contro Napoli, Pescara e Fiorentina. Due di questi gol sono stati pesanti, decisivi e il marocchino sembra essersi integrato bene negli schemi azzurri. E anche lui, se vogliamo, fa parte di quello che ormai è a tutti gli effetti un tridente maxi. Il suo arrivo sulla trequarti ha portato tanta fisicità e con questo nuovo assetto l’Empoli sembra aver trovato la sua quadratura.
Attaccanti da assalto. A Martusciello però non mancano certo altre soluzioni, magari da utilizzare a partita in corso. Soluzioni che possono rivelarsi provvidenziali in un momento delicato come questo nel quale ci si gioca la salvezza. Ed ecco che anche gli ingressi a partita in corso possono fare la differenza. È successo con Massimo Maccarone qualche settimana fa, è accaduto con Pucciarelli contro la Fiorentina, con il numero 20 che è riuscito a procurarsi il rigore della vittoria. Gli ingredienti ci sono tutti per trasformare, quello che per tutta la stagione è stato il reparto più bersagliato dalle critiche in una risorsa. La salvezza passa tutta dal “Maxi attacco” e dalle sue varianti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google