Il Tirreno

Empoli

«Il mister mi ha chiesto di andare a tirare il rigore» 

di Marco Sabia
«Il mister mi ha chiesto di andare a tirare il rigore» 

Pasqual racconta i retroscena dell’episodio decisivo, Mchedlidze sorride Orgoglio El Kaddouri: «Abbiamo fatto vedere di non essere una squadra morta»

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FIRENZE. È Manuel Pasqual il man of the match: «Prima di tutto complimenti ai miei compagni, che con tutto quello che avevano hanno portato via un grande risultato da Firenze. Questa vittoria ci dà una boccata d'ossigeno, ci ridà entusiasmo e la voglia di affrontare alla grande la partita col Milan. La vittoria per tutto il mondo Empoli è stata liberatoria: avevamo comunque fatto buon calcio nelle ultime partite, raccogliendo poco». Pasqual ha poi parlato del momento topico della partita: «Personalmente non ho mai dimenticato e mai dimenticherò l'affetto dei tifosi della Fiorentina, spero non pensino sia stata una mancanza di rispetto andare a tirare il rigore al novantesimo. È stata una decisione del mister, insieme a qualche mio compagno; forse hanno pensato a me perché ero quello con più esperienza. Di solito sul dischetto va l'attaccante o il trequartista, però in quel momento in campo Thiam aveva speso tanto e Pucciarelli aveva preso una botta sul rigore. Ho parlato con Manuel e me l'ha lasciato proprio per la botta presa poco prima». Ora testa al traguardo salvezza: «Dobbiamo fare un passo alla volta, un punto alla volta; la squadra si è aggrappata a tutto quello che aveva, alla fine non ce la facevamo più, - ma quando c'è da fare il risultato si soffre e si va avanti». Nel frattempo Omar El Kaddouri continua a segnare: «Ci voleva proprio, vincere un derby dopo tanti risultati negativi. Nel primo tempo abbiamo avuto alcune occasioni, poi siamo calati nel secondo; abbiamo vinto nel recupero perché siamo rimasti in partita fino all'ultimo. Ci serviva il risultato positivo, anche se il gruppo è sempre stato tranquillo, non possiamo farci riprendere dal Crotone, perché con tutto il rispetto giochiamo meglio e abbiamo una rosa migliore. Forse serviva proprio la vittoria del Crotone per metterci pressione; abbiamo fatto vedere di non essere morti». Rientro da titolare con vittoria per Levan Mchedlidze: «Eravamo convinti che si poteva fare e ci siamo riusciti. Sapevamo che sarebbe stato difficile, ci sono state le critiche ma è normale e non dobbiamo buttarci giù, perché non siamo morti. Anzi possiamo fare meglio, non è un caso vincere a Firenze. Abbiamo vinto, ora si gode fino a domani e poi si guarda come preparare la partita col Milan, che sarà ancora più complicata. Personalmente pensavo che avrei fatto più fatica, fino al 50’ sono stato bene, poi il mister si è accorto che iniziavo ad esser stanco. Ha fatto bene a togliermi, perché è entrato Pucciarelli che ha fatto benissimo. Come mi trovo con Thiam? Corre tanto, si muove, mi lascia grande spazio».
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