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Saponara l’altro ex per niente banale 

Saponara l’altro ex per niente banale 

Si confronta con il passato: «Sarà un’emozione immensa» Gara speciale pure per Vecino, Pelagotti e Martusciello

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EMPOLI. Se gli avessero detto un anno fa, giusto di questi tempi, probabilmente non ci avrebbe creduto. Lui, Riccardo Saponara, stava ancora festeggiando insieme ai suoi compagni una vittoria lunga... 30 anni. Quel derby vinto al Castellani proprio contro la Fiorentina, con Pucciarelli e Zielinski sul tabellino dei mercatori e il fantasista tra i protagonisti dell’impresa del gruppo targato Giampaolo.
Non è passato un secolo, eppure oggi si appresta a vivere questa sfida... dall’altra parte. Con la maglia viola addosso. Non avrà la storia e il vissuto di Pasqual, insomma, ma anche il derby di Saponara avrà un sapore tutto particolare, speciale. Finora non ha mai sfidato gli azzurri ma sabato, scelta di Paulo Sousa permettendo, lo farà in un momento decisamente delicato. Soprattutto per l’Empoli. «Sarà un’emozione immensa», disse il giocatore salutando la città e i tifosi (anche quelli che, nel frattempo, avevano accolto la sua repentina cessione ai viola con una scritta celebrativa all’ingresso dello stadio. . .) nello scorso febbraio.
Ma disse anche altro, Saponara, in quell’occasione: «Difficilmente da altre parti proverò quel senso di appartenenza che ho sempre avuto scendendo in campo con la maglia dell’Empoli». Anche quando le cose non andavano, come nel corso di questa strana stagione. Strana come la sua cessione, avvenuta al termine di una trattativa lampo negli ultimi giorni di mercato.
Quasi un destino, quello di Saponara, di non essere mai banale, di non essere mai semplicemente nella norma. Un destino comune, d’altra parte, a tanti giocatori baciati dal talento. Sabato, probabilmente, i tifosi azzurri presenti al Franchi non gli riserveranno la stessa accoglienza che i viola hanno probabilmente in serbo per Pasqual, ma le sensazioni che proveranno i due saranno più o meno le solite. E, fra l’altro, i due colori (l’azzurro e i viola) non è la solita cosa che continua a legare a filo doppio “i due ex più ex di tutti gli altri ex del derby”: i due, infatti, sono vicini di casa proprio a Firenze. Con le rispettive abitazioni divise da pochi metri e accomunate da una splendida vista sul Lungarno.
La scena non sarà tutta per loro, insomma, perché in palio ci sono punti pesanti per la salvezza e forse anche per l’Europa, ma certo fra gli ex avranno un peso maggiori dell’altro, che anche in questo caso tanto banale non è. Si tratta, infatti, di Matias Vecino, protagonista della salvezza dell’Empoli di Sarri e anche lui sempre legato all’ambiente azzurro. Ogni tanto, non a caso, spunta nelle foto di qualche cena di gruppo e, all’andata, fu immortalato in un gesto molto significativo: consolava l’ex compagno Maccarone sul parziale di 4-0 per i viola. Proprio ieri, fra l’altro, Vecino è tornato ad allenarsi in gruppo e, a questo punto, potrebbe anche essere schierato da titolare proprio come Saponara.
Ma il derby, nonostante i tifosi viola si ostinino a non definirlo tale, di storie e di personaggi ne ha tanti, tantissimi. Rispetto all’andata ha perso un altro grande ex come Gilardino, è vero, ma c’è ancora Pelagotti, che prima di diventare un calciatore professionista è stato un tifoso viola... da Curva Fiesole. E c’è Giovanni Martusciello, che con quel gol del 1997 ha scritto, indelebilmente, la storia dell’Empoli (il capitolo, importante, della vittoria in casa della Fiorentina). C’è, infine, una sfida curiosa: quella dei Tello: l’azzurro Andres, colombiano, contro il viola Cristian, spagnolo.
@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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