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Empoli

CASA AZZURRI»DOPO IL KO ALL’OLIMPICO

di Alessandro Marmugi

EMPOLI. Era arrivato tra lo scetticismo e i dubbi, conditi da tanti punti interrogativi. Sconosciuto ai più e con nessuna esperienza nella massima serie. Quasi come se fosse un oggetto misterioso. Ma...

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EMPOLI. Era arrivato tra lo scetticismo e i dubbi, conditi da tanti punti interrogativi. Sconosciuto ai più e con nessuna esperienza nella massima serie. Quasi come se fosse un oggetto misterioso. Ma di misteri intorno a Mame Thiam non ce ne sono più. Già, perché la gara contro la Roma ha portato una nuova freccia all'arco di Giovanni Martusciello. L'attaccante senegalese, infatti, non avrà un feeling strepitoso con il gol, ma nell'ultima uscita è stato uno dei migliori e ha fornito un'altra variante di gioco agli azzurri che hanno sfruttato al meglio le sue caratteristiche. In questo finale di stagione ecco che Thiam può diventare una risorsa importante per Martusciello.

Un equivoco risolto. Quando è arrivato era stato bollato da tutti come la tipica prima punta. Alto, forte fisicamente, Thiam sembrava incarnare il prototipo del centravanti. E invece no, perché le lunghe leve Thiam le usa per correre veloce, per buttarsi in profondità, per fare movimento. E adesso che l'Empoli lo ha "scoperto", l'intraprendente Mame può diventare un asso nella manica per la sempre pericolosa volata che gli azzurri dovranno affrontare da qui alla fine della stagione.

La freccia nera. Non certo precisissimo davanti alla porta contro la Roma Thiam si è mosso molto bene, tanto che, dopo pochi minuti si sarebbe guadagnato anche un calcio di rigore, dopo essere stato travolto in area dal portiere Szczesny. Peccato che la terna lo abbia fermato per un fuorigioco inesistente. Lui però c'era e c'è stato anche in altre occasioni visto che con la sua velocità è riuscito a mettere in difficoltà la difesa della Roma. L'Empoli contro i giallorossi è riuscito più volte a rispolverare una delle sue giocate più tipiche, la palla in profondità che va a cercare il taglio dell'attaccante. Aveva preparato bene il match Martusciello, ma questa tattica è potuta andare in porto grazie all'ottima prova di Buchel ma soprattutto al dinamismo e alla rapidità di Thiam. Già, il senegalese è quel tipo di attaccante che attacca la profondità, come non ce ne sono probabilmente in rosa. E adesso, che le sue caratteristiche sono definitivamente emerse può garantire nuova linfa agli schemi offensivi di Martusciello che adesso al suo arco ha una freccia in più, una freccia nera.

La strana coppia. Adesso che Levan Mchedlidze si prepara a tornare in campo probabilmente Thiam sarà costretto ad accomodarsi in panchina. Ma non è poi così scontato. Già, perché nonostante le sue lunghe leve Thiam potrebbe essere utilizzato come seconda punta atipica. E allora non è follia pensarlo accanto a Mchedlidze. Forse più facilmente a partita in corso, ma chissà che da qui alla fine della stagione non possa essere varato l'attacco pesante, la maxi coppia Mchedlidze-Thiam.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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