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Empoli

il tecnico non vuole cali di concentrazione

«Vietato pensare al derby di Coppa altrimenti sarà dura»

«Vietato pensare al derby di Coppa altrimenti sarà dura»

ROMA. La sfida con l'Empoli sì, ma a Roma tiene banco soprattutto il derby di Coppa Italia, una gara cruciale per la stagione della Roma. Il rischio è quello di avere la testa già proiettata verso la...

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ROMA. La sfida con l'Empoli sì, ma a Roma tiene banco soprattutto il derby di Coppa Italia, una gara cruciale per la stagione della Roma. Il rischio è quello di avere la testa già proiettata verso la stracittadina, per questo Luciano Spalletti cerca di focalizzarsi sul presente e sul campionato.

«Non corriamo il rischio di pensare già al derby - spiega il tecnico -. So che poi cambierebbe quella partita in base al risultato di Roma-Empoli, per cui penso all'Empoli. Il miglior modo per preparare il derby è questo, anche se può sembrare più importante la partita successiva. In realtà il modo di prepararla bene è vincere contro l'Empoli, tutte le attenzioni vanno lì».

Il tecnico recupera i nazionali reduci dagli impegni sostenuti in giro per il mondo, alcuni dei quali sono rientrati decisamente acciaccati. A non stare bene, in particolare, è Daniele De Rossi.

«Sono tornati tutti bene - afferma Spalletti - tranne Daniele per via di quell'ematoma alla schiena che però fortunatamente non ha complicazioni a livello di radiografie. Bisogna valutarlo di volta in volta, cammina meglio ma con l'Empoli difficilmente sarà a disposizione. Gli altri si sono allenati bene e sono fiducioso, anche se ci sarà un po' di fatica tra partite e viaggi e ci sarà da valutare».

Una maglia da titolare potrebbe prendersela, proprio a centrocampo, Grenier. «Lui ha avuto un problema al ginocchio - prosegue il mister giallorosso - e lo abbiamo lasciato fermo durante questa sosta, ha fatto un allenamento prettamente atletico per mettere roba che ci serviva di completamento. L'ho rivisto ieri e lo rivedo oggi, sono valutazioni che vanno fatte piano piano, ma può essere preso in considerazione».

A tenere banco nel quartier generale di Trigoria però, è ancora il futuro dell'allenatore di Certaldo. «Con il presidente Pallotta abbiamo parlato di futuro - racconta mister Spalletti - è stata l'occasione di poter esprimere il mio pensiero che è sempre stato lo stesso da quando sono qui e che vi ho sempre detto. Ho ribadito questo, quello che mi ha detto lui dovete chiederlo a lui, io non sono uno spione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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