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Empoli

Perdenti di successo come quelli del 2010

Perdenti di successo come quelli del 2010

C’è un precedente illustre che può consolare la Primavera E ora occhio a Jakupovic, Traore, Damiani e tanti altri...

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EMPOLI. Sono i perdenti di successo. E, a Empoli, sono quasi un classico. Quelli, cioé, che perdono le finali più importanti del settore giovanile ma che poi, fra i grandi, sanno prendersi rivincite importanti.

Come i ragazzi che nella stagione 2009/2010, con la Primavera allora guidata da Ettore Donati di finalissime ne perse addirittura due: quella del Viareggio con la Juve, quella per lo scudetto con il Genoa. In quel gruppo il capitano erano Tonelli, il regista Signorelli, il rifinitore Saponara e l’attaccante Pucciarelli. Come la generazione dei fenomeni del 1994, Hysaj e Rugani su tutti, sconfitti nelle sfide tricolore sia da Giovanissimi che da Allievi. Tutti modelli da imitare per i protagonisti della brigata di Dal Canto.

E quelle stesse orme possono ripercorrerle in tanti. Perché i talenti non mancano. Su tutti Jakupovic, la cui Viareggio Cup è stata decisamente condizionata dagli impegni con la Nazionale, Damiani, protagonista nel bene (per tutto il torneo) e nel male (con il rigore sbagliato con un improbabile tentativo di cucchiaio...), e il baby Traore, un classe 2000 che già fa la differenza con chi ha 2 o 3 anni più di lui.

Ma qualcosa, e molto, ha detto anche il torneo. Dove in molti, fra gli azzurrini, hanno avuto un rendimento forse anche superiore alle attese. Come gli attaccanti Andrea Zini e Manicone. Il primo in netta crescita tanto da diventare protagonista in semifinale e in finale, il secondo addirittura premiato come “Golden boy”, cioé miglior giocatore del torneo. Il figlio d’arte andrà in scadenza a giugno, ma l’Empoli dovrà valutare bene il suo potenziale.

Cambiando reparto, invece, il terzino destro Zappella, ex esterno alto, ha dimostrato di avere le carte in regola. Come il terzino sinistro Seminara, che ha doti da vendere ma ora deve eliminare i blackout. Interessante anche Pejovic, il difensore arrivato a gennaio che ha dato compattezza e temperamento a tutto il reparto arretrato. Un occhio di riguardo, infine, per i portieri (tralasciano Picchi che nel giro dei grandi c’è già da tempo). Perché sia il rientrante Giacomel che il giovanissimo Meli hanno i numeri.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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