Il Tirreno

Empoli

le parole dell’allenatore dei partenopei

NAPOLI. Non cambia mai Maurizio Sarri. In conferenza stampa gli fanno tantissime domande ma nessuna sulla gara contro l'Empoli e allora è lui a interrompere i giornalisti e a virare sul match del...

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NAPOLI. Non cambia mai Maurizio Sarri. In conferenza stampa gli fanno tantissime domande ma nessuna sulla gara contro l'Empoli e allora è lui a interrompere i giornalisti e a virare sul match del Carlo Castellani, tutt'altro che una scampagnata secondo il tecnico. «A Empoli il Napoli non ha mai vinto – dice – e nelle ultime due partite lì abbiamo subito 6 gol. Conosco quell'ambiente: è tranquillo ma sa caricarsi, quindi sarà una gara difficile e delicata, questo è il messaggio che sto trasmettendo ai ragazzi. Per preparare la partita dobbiamo dimenticarci delle ultima partite giocate dall'Empoli. Lì quando interviene il direttore tutti reagiscono. Sanno ripartire bene ed hanno un buon palleggio, dovremmo stare molto attenti».

C'è concentrazione, ma anche un pizzico di emozione nel tornare nella piazza che lo ha lanciato nel grande calcio. «Torno ad Empoli con piacere – dice – hanno proseguito bene un discorso intrapreso ormai cinque anni fa. Io sono lo stesso tipo di allenatore qui come lì, anche se a Napoli ovviamente c'è una attenzione mediatica diversa e quindi sono stato costretto a cambiare alcuni atteggiamenti».

In casa partenopea tutte le attenzioni sono concentrate alle due competizioni nelle quali il Napoli ancora è in corsa e quando gli chiedono quale delle due preferisce Sarri ne esce con una battuta. «Coppa Italia o campionato? Da giovane mi piacevano le more e poi ho sposato una rossa – scherza, dimostrando di non aver perso la sua proverbiale ironia – quindi ora mi piacerebbe fare bene fino alla fine in tutte le manifestazioni. C'è la possibilità di centrare il secondo posto perché stiamo disputando una ottima annata nonostante tante difficoltà». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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