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In palio due biglietti per la sfida col Napoli

di David Biuzzi
In palio due biglietti per la sfida col Napoli

EMPOLI. La quiete dopo la tempesta. Già, ricorda uno dei capolavori di Giacomo Leopardi l’aria che si respira al Castellani. Ma è una sensazione di calma apparente quella che ruota attorno e dentro l’...

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EMPOLI. La quiete dopo la tempesta. Già, ricorda uno dei capolavori di Giacomo Leopardi l’aria che si respira al Castellani. Ma è una sensazione di calma apparente quella che ruota attorno e dentro l’Empoli dopo la disfatta di Verona. Perché quei quattro schiaffi hanno fatto male più dei pugni e la contestazione dei tifosi aleggia ancora attorno agli azzurri.

LA NORMALITÀ. Anche e soprattutto per questo, dopo ore agitate fatte di incontri e riunioni, l’Empoli ha scelto la strada della normalità. O meglio, della normalizzazione. Un tentativo, evidentemente, di non caricare ulteriormente il gruppo che già contro il Chievo è apparso stretto in una morsa di paura che, sul campo del Bentegodi, ha reso complicate anche le cose più semplici. Da qui la decisione di non portare avanti nessuna delle misure che erano state prese in esame. Al momento, insomma, niente ritiro anticipato, niente ramanzina dei dirigenti alla squadra e neanche (ma lo vedremo in seguito) niente promozione dei baby Jakupovic e Traore dalla Primavera. L’unica differenza rispetto al solito, in sostanza, è che la squadra si allena unita, cioé senza il consueto lavoro di scarico riservato a chi ha giocato la domenica. «È una settimana normale», la chiosa del dg Carli che rende bene l’idea della strada scelta della società per gestire questo momento più difficile che complicato.

OCCHI INTERESSATI. Ma, come detto, è una situazione di calma apparente perché l’aria è elettrica e si percepisce. Lo è all’interno del gruppo, che comunque resta nel chiuso degli spogliatoi per oltre un’ora per analizzare i tanti errori commessi con il Chievo davanti al video e a mister Martusciello, ma anche fuori. Per la prima volta in stagione, infatti, ad assistere all’allenamento al Sussidiario ci sono alcuni occhi interessati in più. Oltre ai soliti affezionati, infatti, c’è un gruppetto di 7 o 8 ragazzi dei gruppi ultrà che, di solito, non si vedono mai. Non c’è tensione e nessun accenno ad altre contestazioni. Ma è una presenza che non può essere casuale.

JAKUPOVIC E BUCHEL. Come accennato non ci sono i baby attaccanti che potevano essere aggregati. Traore, classe 2000, almeno per ora resta in Primavera, mentre il discorso Jakupovic si complica causa... Nazionale. Presto, infatti, raggiungerà l’Under 19 dell’Austria per il turno Elite dell’Europeo Under 19 che prenderanno il via il prossimo 22 marzo in Repubblica Ceca. L’apporto alla causa, insomma, sarebbe davvero limitato. E, peraltro, ora il rientro di Mchedlidze sembra davvero dientro l’angolo. Di nuovo in gruppo, invece, Marcel Buchel che si è allenato regolarmente coi compagni. Non è ancora stato comunicato, però, se la punizione del centrocampista per il litigio con il vicino di casa (per la musica troppo alta a tarda notte) è esaurita o meno.

@DavidBiuzzi

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