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Mchedlidze ora è guarito però il dubbio non è sciolto

Mchedlidze ora è guarito però il dubbio non è sciolto

Il georgiano sottoposto a un check up completo per valutare condizione e rischi E intanto ora spunta l’idea di una doppia promozione di baby: Jakupovic e Traore

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EMPOLI. Belotti, Dzeko, Icardi, Martens, Higuain e Immobile. Cosa hanno in comune? Oltre ad essere attaccanti forti sono i 6 giocatori del campionato di Serie A che, da soli, hanno segnato più dell’Empoli. Già, si va dai 22 acuti del Gallo ai 16 del laziale. Tutti comunque sopra i 15 complessivamente totalizzati dalla truppa di Martusciello. Se i numeri parlano inequivocabilmente di crisi, insomma, è chiaro come il sole (in una giornata estiva all’Equatore...) che il guaio principale degli azzurri è legato al rendimento del reparto avanzato.

Un problema che oggi, visto che anche la solidità difensiva sembra un ricordo, pesa più che mai. Sul rendimento e anche sul morale. Per questo i riflettori sono tutti su Levan Mchedlidze, che di quei 15 gol ne ha realizzati 5 (il 30% tondo tondo) e che è fuori da un mese. Cioé dall’ultimo risultato utile ottenuto: l’1-1 con il Torino firmato però da Pucciarelli. Da allora 5 sconfitte e 1 sola rete all’attivo (Krunic alla Lazio e da distanza siderale). Del georgiano, insomma, c’è bisogno come il pane. E lui, dopo un periodo di cure, è rientrato alla base. Clinicamente guarito. Anche se questa buona notizia potrebbe non bastare.

Ora, infatti, c’è da verificare la condizione generale. Cosa che, dopo uno stop così lungo e coi suoi precedenti, non è banale. E ieri, infatti, il giocatore è stato sottoposto ad un vero e proprio check up, in un centro specializzato in Lombardia, per analizzare lo stato attuale e, coi risultati alla mano, decidere che tipo di lavoro impostare per i prossimi giorni. Non è detto che torni subito in gruppo, insomma, non è detto che sia a disposizione per la sfida contro il Napoli.

Così, in attesa di capire, l’Empoli continua a pensare alla promozione in prima squadra di Ariel Jakupovic che ieri ha giocato solo un tempo nella sfida della Primavera con lo Zenit. Anche il giovane attaccante prelevato a fine gennaio del Middlesbrough, però, deve fare i conti con la stanchezza e presto sarà di nuovo impegnato con la nazionale austriaca agli Europei dell’Under 19.

Così la promozione potrebbe essere “doppia” e l’altro candidato al salto coi grandi è il babt Junior Traore, addirittura classe 2000. Un talento che dispensa assist ai compagni (anche ieri contro lo Zenit) e che può giocare sia da fantasista che da attaccante esterno.

Ipotesi, per ora, ma sulle quali la riflessione è sempre più serrata.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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