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Empoli

La carica di Martusciello «È determinante tornare a fare punti»

di David Biuzzi e Alessandro Marmugi

EMPOLI. Reagire, rialzarsi. L’Empoli deve assolutamente riuscire a farlo in un momento tanto difficile quanto delicato della stagione. Perché negli occhi c’è ancora la sconfitta col Genoa, nelle...

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EMPOLI. Reagire, rialzarsi. L’Empoli deve assolutamente riuscire a farlo in un momento tanto difficile quanto delicato della stagione. Perché negli occhi c’è ancora la sconfitta col Genoa, nelle orecchie i fischi che hanno fatto seguito a quella brutta gara e nella mente il fresco caso che ha coinvolto Marcel Buchel. Guai che si sommano a guai, insomma. E che complicano il finale di stagione.

LA CHIAVE. I problemi, insomma, non si limitano alla sola indisponibilità di Mchedlidze. Ma proprio per questo è assolutamente necessario reagire. Che l’Empoli sbocci nel finale di campionato dopo tanti mesi duri, detto chiaramente, è forse sperare troppo. Ma ha dimostrato non tanti mesi fa (e cioé a cavallo fra la fine del girone d’andata e l’inizio del ritorno) di saper essere una squadra tosta, quadrata, dura. E questo deve tornare a essere dopo 4 sconfitte consecutive, dopo aver ottenuto 1 punto nelle ultime 6. Non sarà semplice, perché il Chievo quelle caratteristiche ce l’ha nel Dna e non mollerà niente, ma forse mai come stavolta è proprio la risposta dell’Empoli ad essere decisiva, necessaria.

FERMARE L’EMORRAGIA. E, non a caso, anche Giovanni Martusciello bada al sodo. «È determinante tornare a fare punti – spiega il tecnico azzurro – l'idea è quella di raggiungere questo obiettivo, dobbiamo tirare fuori quello che serve per arrivare al risultato. La gara è delicata ma cercheremo di trasformare le difficoltà in opportunità». L'avversario però non è di quelli semplici da affrontare. «Il Chievo può crearci difficoltà. Non so che atteggiamento avranno, ma noi siamo pronti a tutto, anche a reagire alle squadre che si chiudono in difesa e provano a ripartire in contropiede. Il Chievo è una squadra tosta, che ha una serenità di classifica che gli permette di far emergere le qualità dei singoli, giocatori di valore come Birsa o Inglese. Per loro possono essere un valore aggiunto, rispetto a noi che dobbiamo trovare il risultato».

FISCHI E AMAREZZA. Gli azzurri proveranno a ritirarsi su dopo la sconfitta col Genoa, condita dai fischi dei tifosi. «La settimana è stata vissuta con amarezza – dice Martusciello – i fischi fanno male, bisogna reagire in quel senso, con l'andare dei giorni comunque, ho visto una squadra molto più serena e vogliosa di reagire. La squadra è arrabbiata e motivata. La condizione fisica? Il primo caldo sicuramente influirà sulla gara, ma sono sicuro che riusciremo a non risentirne».

TORNARE AL GOL. E se l'obiettivo è tornare a far punti si passa, per forza, della necessità di ricominciare a segnare anche qualche gol. «In attacco facciamo fatica a finalizzare – ammette il tecnico – ma dobbiamo continuare a lavorare, ho molta fiducia nei ragazzi, in alcune occasioni bisogna solo essere più cinici. Sono sicuro che i gol arriveranno. Cambi in avanti? Per ora non ho pensato a niente, continuiamo a fare come sempre».

EMERGENZA IN MEZZO. Oltre ai problemi dell’attacco, poi, stavolta c’è da fare i conti con i problemi a a centrocampo. Saranno out, oltre a Buchel non convocato per motivi disciplinari, anche altri elementi. «José Mauri non ce la fa, ha questo gluteo che è in sofferenza, ha preso un altro colpo e non sarà della partita – spiega Martusciello – Zajc? È sicuramente un buon giocatore, ha avuto un ottimo impatto, poi l'ho visto un po' calare. Questa settimana si è allenato bene, l'ho provato spesso da interno perché ci può garantire questa soluzione. Bisogna capire bene, però, quando e come inserirlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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